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Google Cloud, i partner e i vantaggi per le startup

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Google Cloud, i partner e i vantaggi per le startup

Grazie a uno strutturato ecosistema di partner, Google Cloud è in grado di offrire una moltitudine di soluzioni innovative per imprese e startup

Grazie a uno strutturato ecosistema di partner, Google Cloud è in grado di offrire una moltitudine di soluzioni innovative per imprese e startup

Migrazione sul cloud. Se ne parla sempre più spesso e Google Cloud, in questo senso, rappresenta una vera e propria  risorsa per aziende, PMI e startup. Ma la migrazione è soltanto il primo passo verso l’innovazione, come ha spiegato Davide Sommacampagna, Cloud Engineer di Google Cloud Italia: “Quello di cui i clienti hanno bisogno è avere alle spalle un partner che, da un lato, sia in grado di farli migrare sul cloud, ma che, allo stesso tempo, permetta loro di passare a un modello di gestione dei servizi basato su tecnologia open source, come Kubernetes”. Google Cloud si avvale di uno strutturato ecosistema di partner che lavorano nel mondo dell’innovazione per rendere questi strumenti sempre più facili da utilizzare, veloci e sicuri. La nuova condizione generata dalla pandemia ha portato molte aziende a ripensare i propri modelli di business, a riorganizzare il lavoro e, spesso, a dover affermare la propria presenza online nell’arco di poche settimane. Per questo motivo, nel corso del 2020, Google Cloud ha messo a disposizione senza costo strumenti come Google Workspace, per offrire un supporto tecnologico alle aziende in difficoltà.

 

Google Cloud per le startup

Google Cloud si approccia alle startup per utilizzare e sfruttare una tecnologia ampiamente conosciuta sul mercato, come Kubernetes, che nasce come open source e permette di costruire soluzioni scalabili che si rivelano grande utilità per le piccole realtà in crescita. Per rispondere a queste esigenze, Google Cloud propone soluzioni sia verso l’open source che il multi-cloud: multi-piattaforme che danno la possibilità di costruire servizi SaaS scalabili e di raggiungere in poco tempo i potenziali clienti. Un’azienda digital native come Spotify (oramai non più startup) si avvale della tecnologia di Google Cloud per scalare, divincolandosi da investimenti nel campo dell’hardware. 

Inoltre, grazie al costante impegno nella sostenibilità, Google Cloud può aiutare le imprese a innovare in modo green. Collaborare con un’azienda come Google, che dal 2017 pareggia il proprio consumo di energia con il 100% di energia rinnovabile e si impegna a utilizzare esclusivamente energia carbon-free entro il 2030, significa far crescere il proprio business in modo consapevole, anche a livello ambientale.


Leggi anche: Google Cloud, tutti i servizi offerti alle aziende

 

L’ecosistema dei partner di Google Cloud

L’ecosistema dei partner di Google Cloud, che in Italia si compone di circa un centinaio di realtà, consente di offrire alle imprese un servizio sempre più personalizzato, veloce e agile. «La strategia di Google Cloud è proprio quella di essere partner first”, spiega Davide Sommacampagna, – secondo un sistema di collaborazioni diversificate attraverso accordi con partner di presenza storica nel mercato IT – come Accenture, Deloitte e Reply, che credono fortemente nell’innovazione apportata da Google Cloud – con i partner del mondo delle telecomunicazioni – come TIM e Telefónica – fino ai partner come Nohup e Open Gate, che hanno investito in Google Cloud partendo da soluzioni innovative e sono stati i primi ad adottare le nuove tecnologie a disposizione, come Kubernetes. Man mano che Google Cloud ha rilasciato prodotti che hanno creato interesse nel mercato, i partner si sono spostati in modo naturale verso lo sviluppo di nuove practice e competenze per rimanere sempre aggiornate». 

Per le aziende di tipo enterprise, i partner svolgono anche la funzione di advisor di trasformazione dando suggerimenti sulle soluzioni in cloud in grado di portare maggiore valore ai clienti. Allo stesso tempo i partner si rendono portavoce delle esigenze del cliente.

 

Cosa è cambiato con la pandemia

I cambiamenti imposti dalla pandemia, come la necessità di velocizzare i processi di digitalizzazione, hanno colto molte aziende impreparate e la presenza di un partner che agevolasse le implementazioni di prodotto è stata di fondamentale importanza. Una delle soluzioni su cui è stato richiesto supporto è indubbiamente Google Workspace. Da remoto, la suite Google è risultata vincente perché ha consentito di costruire modelli di collaborazione a distanza. Un approccio che è stato naturale per alcuni, meno per le realtà che partivano da un modello completamente diverso. In questo contesto, la sfida più grande per i partner è stata quella di aiutare il cliente a innovarsi velocemente, prestando attenzione sia al consumo che agli aspetti economici. Di conseguenza si è registrata anche un’accelerazione nell’attività di formazione dei partner – attraverso webinar ed eventi a loro dedicati – e nella distribuzione di contenuti formativi per i clienti, senza costi a loro carico. 

Google Cloud ha inoltre avanzato una serie di iniziative per aiutare i clienti a implementare servizi che si sono resi indispensabili durante l’emergenza CoVid-19. Il Rapid Response Virtual Agent sviluppato con SADA per esempio, è un agente virtuale basato su Contact Center AI, che consente di fornire un servizio automatico di risposta a domande e dubbi generali su COVID-19, mentre viene gestito il flusso di chiamate che necessitano di risposte approfondite e più personalizzate con il personale a disposizione.