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STEMintheCity: Linda Raimondo, dalla passione per la Fisica alla divulgazione con la TV

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STEMintheCity: Linda Raimondo, dalla passione per la Fisica alla divulgazione con la TV

Classe ’99, Linda Raimondo, tra le giovani ospiti di STEMintheCity, trasmette la sua passione per la scienza in TV con programmi su RaiGulp

Classe ’99, Linda Raimondo, tra le giovani ospiti di STEMintheCity, trasmette la sua passione per la scienza in TV con programmi su RaiGulp

Ha soli 21 anni e una passione per l’astrofisica che la segue sin da quando era una bambina. Linda Raimondo è una delle giovanissime ospiti di STEMintheCity, studentessa di Fisica all’Università di Torino e divulgatrice scientifica in TV e sui social. “Credo che la televisione, ma in particolar modo i social, oggi rappresentino un canale di comunicazione molto vicino alla mia generazione – afferma Linda – Per questo, a un certo punto del mio percorso, mi è stato proposto di condurre un programma in RAI che parlasse di scienza ai bambini e agli adolescenti. Ho accettato anche se, devo dire, all’inizio nutrivo una certa timidezza e un certo imbarazzo perché non ero mai stata di fronte a una telecamera”.

Linda Raimondo

 

La divulgazione scientifica sui social e in TV

Linda, figlia della generazione “Z”, i social li usa quotidianamente, un po’ come tutti i ragazzi della sua età. Su Instagram, @astro-linda vanta oltre 23.000 followers. “Quando ho iniziato a fare divulgazione scientifica in tanti mi dicevano che non ce l’avrei fatta a studiare e, contemporaneamente, condurre programmi televisivi e partecipare a trasmissioni che trattino il tema della scienza – confessa Linda – Oggi sono felice di dire a tutti coloro che pensavano questo che si sbagliavano”. Due anni e mezzo fa Linda ha iniziato il suo percorso da divulgatrice in TV con la conduzione di “Missione Spazio Reloaded” e “Space to Ground“, due programmi che, su Rai Gulp, indagano l’affascinante universo e l’infinito spazio che ci circonda e che si rivolgono a bambini e adolescenti, tra i 9 e i 13 anni. “Spesso mi sono sentita dire, soprattutto da persone molto più grandi di me, che conducevo questi programmi solo perché ero figlia di.. o perché sono carina – rivela Linda – Questi stereotipi purtroppo sono ancora molto presenti nella nostra società e, per la maggior parte, non tra i miei coetanei. Tempo fa sono stata oggetto di un attacco da parte di un hater per cui nutrivo stima e rispetto perché si tratta proprio di un astrofisico il quale mi ha, appunto, accusata, di non essermi meritata questa collaborazione con la RAI perché raccomandata o bella. Sono rimasta molto male del fatto che non si pensi, invece, ai sacrifici e all’impegno che una persona mette in quello che fa”. I social, come si sa, sono sempre un’arma a doppio taglio, ma se gli attacchi provengono da persone qualificate e che si ammirano fanno ancora più male. “Io ho sempre avuto una passione sfrenata per il cielo stellato, sin da piccola – rivela Linda – Ho iniziato a studiare Fisica non essendo proprio sicura se questo fosse il percorso giusto ma oggi ne sono assolutamente convinta perché la Fisica è la madre di tutte le scienze e se ho raggiunto questi traguardi è merito dell’impegno che ci ho messo”.

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Donne e STEM: un mondo che si sta aprendo ai giovani

Durante l’appuntamento di STEMintheCity che ha visto la partecipazione di Linda Raimondo assieme a Giada Zhang, CEO 23enne di Mulan Group e Arianna Ortelli, CEO & co-founder di Novis games, tra i temi di discussione, quello che è emerso da queste giovanissime è l’impegno e il coraggio che sono state capaci di portare avanti. “Credo che la passione verso quello che si fa, essere capaci di credere in se stesse e pensare in grande siano la nostra forza motrice“, spiega Linda. In un’epoca in cui soltanto il 18% degli iscritti a facoltà STEM all’Università sono donne, si evidenzia, comunque, un inversione di paradigma rispetto agli scorsi anni.

“Oggi non si nota più, comunque, una forte distinzione, nel mondo universitario tra studenti e studentesse di materie scientifiche – afferma Linda – Credo che questo gap appartenga più alle generazioni antecedenti alla nostra, che hanno dovuto scontrarsi con una società diversa”. E se c’è un consiglio che la giovane Linda darebbe ad altri giovani come lei è quello di pensare in grande, conoscere il mondo, essere sempre più “internazionali”. “In questo mondo che è molto competitivo credo che sia essenziale uscire dal proprio guscio, conoscere, scoprire, vivere realtà diverse da quella in cui siamo cresciuti”. Adesso Linda Raimondo, giunta al terzo anno della triennale, sempre per RAI Gulp apparirà di nuovo sullo schermo per far conoscere e insegnare ai più piccoli l’importanza dello studio dell’infinito universo che ci circonda.