Digitale terrestre, come capire se la tv è da buttare
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Ultimo aggiornamento il 29 Aprile 2021 alle 10:39

Digitale terrestre, come capire se la tv è da buttare

A settembre si passa al Mpeg-4 e da giugno 2022 arriva la nuova generazione

Segnatevi il primo settembre sul calendario e, se non volete rischiare brutte sorprese, fate da subito una verifica sulla televisione o sulle televisioni che avete. Da quella data, infatti, tutte le emittenti tv – parliamo di Rai, Mediaset, La7 e a seguire le altre – effettueranno una conversione, iniziando a trasmettere i loro canali con Mpeg4, che sostituirà lo standard attuale Mpeg2. Repubblica ha citato la Fondazione Bordoni, secondo la quale questo passaggio tecnologico potrebbe costringere le famiglie a rottamare la bellezza di 36 milioni di televisori, magari non proprio nuovissimi, ma su cui i consumatori contavano per vedere tg, film e programmi tv. E non sarebbe finita qui: sul digitale terrestre ci saranno aggiornamenti anche nel 2022.

Digitale terrestre: che fare

A un anno dallo scoppio della pandemia abbiamo riscoperto l’importanza di internet. Ma anche la televisione è stata decisiva per milioni di famiglie che hanno potuto informarsi su restrizioni, zone rosse, quarantena e dpcm. Per evitare dunque di lasciare al buio i cittadini, il governo aveva già introdotto un bonus: per le famiglie con un Isee fino a 20mila euro, c’è la possibilità di ottenere un incentivo per l’acquisto di un nuovo televisore o di un decoder esterno che ridia smalto alla vecchia tv (in sostanza, facendola funzionare). In vista delle novità dei prossimi mesi, Palazzo Chigi sarebbe intanto già al lavoro per un bonus senza limiti di reddito (sul piatto ogni famiglia potrebbe contare su 100 euro).

Nel giugno 2020 la novità che suona come una condanna a molte tv, anche comprate di recente, ha il nome di DVBT-2: stiamo parlando della seconda generazione del digitale terrestre. Stando sempre ai dati citati da Repubblica, questo ulteriore passaggio potrebbe mandare in pensione fino a 9 milioni di apparecchi. Per intervenire da subito e scongiurare possibili disagi a settembre, i decoder esterni possono salvare la vita di molte tv e si trovano anche a prezzi abbordabili.

Se vi preoccupa anche il DVBT-2 la risposta ai vostri dubbi si trova in un attimo: sintonizzatevi sui canali test di Rai e Mediaset (rispettivamente il 100 e il 200) e, se vedete nero o neppure riuscite ad agganciarvi, potrebbe essere un brutto segnale. In alternativa date un’occhiata all’etichetta del vostro apparecchio: se leggete il codice DVBT-2 seguito da HEVC Main10 allora la televisione funzionerà anche con il DVTB-2.

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