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Innovazione a misura d’uomo: cosa ci aspetta nella seconda tappa dell’Innovation Journey

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Innovazione a misura d’uomo: cosa ci aspetta nella seconda tappa dell’Innovation Journey

Resteremo ancora a Milano e andremo a scoprire un luogo che ha eguali solo a Chicago e Singapore: uno dei tre hub che fa parte del Customer Innovation Network di Accenture

Resteremo ancora a Milano e andremo a scoprire un luogo che ha eguali solo a Chicago e Singapore: uno dei tre hub che fa parte del Customer Innovation Network di Accenture

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Anticipare il futuro è possibile. No, non stiamo parlando di arti divinatorie o di un romanzo di fantascienza, bensì di un preciso esercizio di competenze e ricerca che messo in atto in modo sistematico può consentire di prevedere quanto sta per accadere sul mercato così da poter reagire in modo tempestivo ai cambiamenti e tenersi sempre al passo della domanda. È questo ciò che accade in luoghi come l’Accenture Customer Innovation Network (meglio noto come ACIN), la seconda tappa dell’Innovation Journey che abbiamo iniziato poche settimane fa in compagnia di Accenture Italia e che questa volta vedrà un racconto un po’ diverso: se al MIXIC (Milan Industry X Innovation Center for Engineering) ci eravamo concentrati sulla digitalizzazione applicata al mondo industriale, questa volta sarà l’individuo al centro dell’equazione. Nato con l’obiettivo di supportare la trasformazione digitale dei modelli di business delle aziende attraverso la sperimentazione di soluzioni tecnologiche avanzate, ACIN accoglie il visitatore in un vero e proprio innovation journey.

Un network internazionale

Come detto, il modo migliore di reagire alle continue evoluzioni del mercato è muoversi in anticipo: attraverso il proprio network internazionale, Accenture ha messo in atto una sorta di osservatorio a livello planetario che misura le tendenze e individua le novità più promettenti per ciò che attiene la digitalizzazione di quella che in gergo si chiama “catena del valore”. Ciò significa tenere d’occhio, contemporaneamente, una moltitudine di segnali: da quello che stanno facendo le startup e quali tecnologie stanno sviluppando e lanciando sul mercato, a come cambiano le abitudini di consumo delle persone nella vita di tutti i giorni, ad esempio quando si fa la spesa (magari ordinandola online?), interagendo con altri individui sui social media o semplicemente portando avanti le proprie esistenze in un mondo che sempre più integra, mescolandole, la dimensione fisica e quella digitale.

ACIN, protagonista di questa seconda puntata, fa parte di una rete di tre centri dislocati in tre diversi continenti: uno si trova in Asia, a Singapore ed è indubbiamente tra i luoghi a maggior tasso di innovazione dell’area, il secondo si trova a Chicago, una delle più grandi metropoli americane, e il terzo hub, centro di riferimento per l’Europa, è sorto nel 2008 proprio in Italia, precisamente a Milano, e oggi ha la sua sede nel quartiere che più di ogni altro si qualifica come l’autentico distretto dell’innovazione italiano. In un palazzo che affaccia su Piazza Gae Aulenti e con una spettacolare vista sul nuovo skyline di Milano, ACIN opera per soddisfare in modo preventivo i bisogni del consumatore finale e rispondere in modo concreto ed efficace alle esigenze delle aziende.

La struttura si articola attraverso quelle che gli esperti Accenture definiscono “room esperienziali”: si tratta cioè di ambienti multimediali dove è possibile mostrare, raccontare e toccare con mano come la tecnologia può abilitare nuove esperienze di consumo. Si può quindi cercare di comprendere in anticipo dove sta andando il mercato, studiare come applicare le nuove tecnologie al proprio business, valutare che impatto avranno sull’intera filiera condizionando, ad esempio, la distribuzione o la vendita di un prodotto. Una delle peculiarità di ACIN, inoltre, è la sua capacità di supportare settori diversi: dal retail alla moda, passando per i beni di consumo, l’automotive e il travel. Di conseguenza, il percorso di innovazione in ACIN può essere disegnato su misura: mostrando numerosi esempi concreti a seconda del tipo di industria che si intende esplorare in quel preciso momento.

Su tutto, infine, si allarga l’ombrello dell’ecosistema di Accenture fatto di numerosi protagonisti tra cui startup, esperti di settore, università e partner tecnologici con cui la società collabora quotidianamente tenendo d’occhio le principali tendenze che guidano il mercato: l’omnicanalità e la personalizzazione del servizio, i big data provenienti dai social media così come dal mondo IoT, l’interattività e la proattività dell’offerta che può variare in tempo reale per soddisfare specifiche esigenze, il tutto senza perdere di vista la sostenibilità e l’efficienza per ridurre al massimo l’impatto di qualsiasi industria sulle risorse del nostro pianeta.

Il viaggio continua

Il prossimo 10 maggio vi racconteremo, dunque, cosa si può vedere all’interno dell’ACIN di Milano. Il nostro Innovation Journey, però, non si ferma e insieme alla nostra guida-esploratrice Florencia Di Stefano Abichain stiamo già pianificando le prossime tappe di questo viaggio esclusivo che ci poterà a Napoli, Roma e Padova. Ci sarà poi anche tempo per aggiornarci su come sta andando la Startup Challenge che Accenture ha lanciato in Italia e per cui ci si potrà candidare ancora fino al prossimo 31 maggio. Innovation Journey è un progetto multimediale che attraverso video, articoli e podcast approfondisce con tagli e modalità diverse i temi affrontati nelle singole tappe. Non perdetevi il prossimo appuntamento in diretta alle ore 17 del 10 maggio sui canali social di StartupItalia e Accenture Italia.

Innovation Journey è un progetto multimediale che attraverso video, articoli e podcast approfondisce con tagli e modalità diverse i temi affrontati nelle singole tappe. Non perdetevi il prossimo appuntamento in diretta alle ore 17 del 10 maggio sui canali social di StartupItalia e Accenture Italia.