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Avanchair, al via il crowdfunding su Eppela

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Avanchair, al via il crowdfunding su Eppela

Dal dimostratore tecnologico di una sedia a ruote tech al prodotto ready to market

Dal dimostratore tecnologico di una sedia a ruote tech al prodotto ready to market

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La startup innovativa Avanchair ha inaugurato il suo primo crowdfunding su Eppela (qui il link alla campagna). L’obiettivo di raccolta è 130mila euro per arrivare al prototipo ready to market e attrarre così nuovi potenziali partner e investitori. StartupItalia aveva già raccontato la storia di Andrea Depalo, CIO e fondatore di Avanchair, una sedia a ruote tech pensata e realizzata (finora con dimostratore tecnologico) con l’obiettivo di «integrare in una sedia a ruote un trasferimento verticale e laterale della persona con disabilità verso la superficie da raggiungere».

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Avanchair: gli obiettivi

«La seduta si muove verso l’alto, il basso, a sinistra e a destra – aveva spiegato Depalo a StartupItalia – Questo consente alle persone con disabilità di avvicinarsi il più possibile alla superficie da raggiungere e di avere un piano unico con la seduta, senza più sbalzi. Avanchair non è fatta soltanto per muoversi in città, ma anche per non restare schiavi del nostro amico-nemico quotidiano».

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StartupItalia ha seguito il percorso di Avanchair fin dagli esordi, portando la sua storia anche all’ultimo SIOS20 in collaborazione con Università Bocconi. L’obiettivo ultimo di questa startup innovativa non è soltanto quello di donare più autonomia alle persone con disabilità, alle loro famiglie e ai caregiver: in futuro il ruolo di questi dispositivi tecnologici sarà determinante per garantire che le smart city siano inclusive.

«Ad esempio – ha concluso Depalo – ci sarebbero tante questioni da affrontare col settore automotive; c’è tutto il capitolo dei servizi di assicurazione, geolocalizzazione e assistenza da integrare in una sedia a ruote; senza dimenticarsi del trasporto pubblico locale: il pendolarismo delle persone con disabilità è un tema a cui in pochi pensano; infine vorrei collaborare con startup che lavorano con la guida autonoma. Insomma, Avanchair è una vera fonte di ispirazione».