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TrueLayer, scaleup fintech degli italiani Simoneschi e Martinetti incassa un round da 70 milioni di dollari

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TrueLayer, scaleup fintech degli italiani Simoneschi e Martinetti incassa un round da 70 milioni di dollari

A pochi mesi di distanza dal round di Serie C da 25 milioni di dollari raccolto a ottobre, arriva un altro round da 70 milioni per TrueLayer. Il finanziamento accelererà la distribuzione globale della sua rete di open banking, ampliando l’offerta di prodotti premium

A pochi mesi di distanza dal round di Serie C da 25 milioni di dollari raccolto a ottobre, arriva un altro round da 70 milioni per TrueLayer. Il finanziamento accelererà la distribuzione globale della sua rete di open banking, ampliando l’offerta di prodotti premium

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L’annuncio del round di finanziamento Series D da 70 milioni di dollari guidato dal fondo Addition segna una nuova pietra miliare per la scaleup fintech di Francesco Simoneschi e Luca Martinetti, rispettivamente Ceo e Cto, che nel 2016 hanno fondato TrueLayer, oggi una delle principali piattaforme di open banking europee.

Il nuovo round è stato guidato da Addition, grande investitore di venture capital indipendente lanciato lo scorso anno da Lee Fixel, ex partner e capo delle attività di private equity di Tiger Global Management, che ha scommesso ora per la prima volta su TrueLayer. Al round hanno partecipato anche alcuni degli investitori già presenti nel capitale della startup, tra i quali Anthemis Group, Connect Ventures, Mouro Capital, Northzone e il fondo sovrano di Singapore Temasek. Hanno inoltre partecipato al nuovo round anche nuovi investitori come Visionaries Club, Zack Kanter (ceo di Stedi), Daniel Graf (ex-Uber, Google, Twitter) e David Avgi (ex-ceo di SafeCharge, ceo UniPaaS).

Con questo ultimo round l’investimento totale raccolto, TrueLayer arriva a 142 milioni di dollari.

L’operazione di round

Fondata nel 2016 a Londra TrueLayer è un provider di API finanziari che permette di connettere i dati di istituti bancari in un sistema di open banking. L’iniezione di nuovi capitali servirà per accelerare l’espansione globale e lo sviluppo di servizi premium di open banking, oltre che per espandere i team di TrueLayer nel mondo. A oggi dalla piattaforma di API della scaleup passa più della metà del traffico di open banking di Reno Unito, Irlanda e Spagna e processa miliardi di sterline di pagamenti. La piattaforma di TrueLayer è utilizzata dai brand fintech europei a più alta crescita come Revolut, Trading 212 e Payoneer.

True Layer è presente anche in Italia, dove ha stipulato ad agosto 2020 una partnership con Revolut, mettendo a disposizione le sue API finanziarie per la creazione di un’unica app da cui visualizzare tutti i saldi e transazioni sui conti di Intesa Sanpaolo, UniCredit, UBI Banca, Banco BPM e Poste Italiane.

La visione del futuro per TrueLayer

“Quando Luca e io abbiamo creato TrueLayer nel 2016, immaginavamo l’open banking come un nuovo canale digitale per risolvere tutte le complessità che ruotano intorno ai pagamenti digitali, ai dati di credito e molto altro ancora. È una gioia vedere che la nostra visione di allora, oggi sia diventata la nuova normalità”, ha commentato Francesco Simoneschi, CEO e CoFounder di TrueLayer.

“Abbiamo raggiunto questo traguardo grazie al duro lavoro della nostra squadra. Portare nuovi prodotti innovativi e utili nelle mani dei consumatori è incredibilmente entusiasmante”, ha dichiarato Luca Martinetti, co-fondatore e CTO TrueLayer. “Questa nuova rete finanziaria su cui stiamo costruendo le architetture open ha enormi implicazioni a lungo termine per l’intero ecosistema fintech. Ecco perchè per noi, la nostra identità e i nostri obiettivi è importante selezionare investitori che possano aiutarci a pianificare i prossimi 15 anni, e non solo i prossimi 15 mesi”, ha concluso Simoneschi.