desc

Che fine hanno fatto le scarpe Lidl che impazzavano sui social?

LIFESTYLE
Edit article
Set prefered

Che fine hanno fatto le scarpe Lidl che impazzavano sui social?

Mesi qua qualcuno le ha messe in vendita a più di 2mila euro

Mesi qua qualcuno le ha messe in vendita a più di 2mila euro

Sono di nuovo disponibili sugli scaffali a partire da oggi, lunedì 10 maggio. Le scarpe Lidl, un fenomeno partito sui social e che ha generato tanta curiosità e parecchia speculazione (c’è chi le ha prese per poi rimetterle in vendita a centinaia di euro), tornano a fare parlare di sè con il loro look semplicissimo (i colori sono gli stessi del discount) e il prezzo a dir poco competitivo (meno di 15 euro). La catena di supermercati tedesca forse non si aspettava un simile successo l’autunno scorso quando, grazie alla grancassa social, sembrava che tutti stessero parlando del paio di scarpe più in voga, quelle che tutti dovevano aggiudicarsi per essere cool.

Leggi anche: Che affare le scarpe Lidl: costano 13 euro. Rivendute online a 100

A decretare il successo di pubblico anche in Italia ha giocato il fatto che le scarpe Lidl erano in edizione limitata. Come una maionese impazzita, la cosa è sfuggita di mano: su eBay c’è chi si è addirittura spinto a proporle alla modica cifra di oltre 2mila euro. Partita in Germania, la moda di queste sneaker deve molto al mondo social e tech. Quando la catena aveva deciso di lanciare il prodotto ne aveva realizzati soltanto 400 esemplari, con l’idea di venderli non certo a chi si fosse presentato per primo all’alba.

Leggi anche: Nutella Biscuits introvabili e i supermercati li razionano. “Massimo 3 pezzi”

La strategia comunicativa di Lidl ha preferito far leva sulla creatività, premiando i consumatori con maggiore fantasia che, attraverso un’apposita app che ricreava in realtà aumentata il paio di scarpe tanto desiderato, sarebbero riusciti a scattare istantanee delle situazioni più buffe. Già mesi fa vi avevamo ricordato quanto questa isteria collettiva per un paio di scarpe ci avesse ricordato l’hype che si era generato per via dei Nutella Biscuits quando, pochi mesi prima della pandemia, gli scaffali svuotati generavano soltanto ilarità.