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Harmonic Innovation Hub, in Calabria 20mila metri quadri d’innovazione

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Harmonic Innovation Hub, in Calabria 20mila metri quadri d’innovazione

Un network in cui potranno interagire 50 grandi player nazionali e internazionali, 100 tra startup innovative, spin-off universitari e PMI, 200 ricercatori, 40 centri di competenza, espressione di aree geografiche equamente distribuite dentro e fuori il Mediterraneo. Nasce Harmonic Innovation Hub

Un network in cui potranno interagire 50 grandi player nazionali e internazionali, 100 tra startup innovative, spin-off universitari e PMI, 200 ricercatori, 40 centri di competenza, espressione di aree geografiche equamente distribuite dentro e fuori il Mediterraneo. Nasce Harmonic Innovation Hub

Un progetto che con il suo cuore nell’Italia meridionale accompagnerà in maniera sistemica imprese, territori e comunità dell’intero Paese e delle aree che si affacciano sul Mediterraneo, nei processi di accrescimento di nuova competitività, nella valorizzazione dei nuovi talenti generazionali e nelle sfide delle transizioni tecnologiche, verdi, sociali ed economiche in una logica di innovazione aperta.

Nel cuore della Calabria nasce la nuova casa dell’innovazione tecnologica e digitale, a fondarla Francesco Cicione, imprenditore calabrese e fondatore di Entopan. Dopo 20 anni di attività di consulenza alle imprese su Open Innovation e Digital Transformation ha coinvolto grandi gruppi come Ferraro e Azimut, imprenditori come Santo Versace, università e istituti di ricerca per realizzare l’Harmonic Innovation Hub a Catanzaro, con l’obiettivo di ospitare, in oltre 20 mila metri quadri, 50 grandi player nazionali e internazionali, 100 tra startup innovative, spin-off universitari e PMI, 200 ricercatori, innovation manager e 40 centri di competenza, espressione di aree geografiche equamente distribuite dentro e fuori il Mediterraneo.

Harmonic Innovation Hub, il progetto

Poco distante dal polo universitario e dall’area industriale di Catanzaro, a 10 minuti dallo snodo intermodale di Lamezia Terme, farà del Sud Italia un importante polo per open innovation e trasformazione digitale. A costruire l’Harmonic Innovation Hub sarà Entopan – Smart Networks & Strategies, con il coinvolgimento come technical main partner di 2EFFE Holding del Gruppo Ferraro che ha sottoscritto una lettera di intenti con Azimut Libera Impresa SGR, società del Gruppo Azimut che agisce in nome e per conto del Fondo Infrastrutture per la Crescita “con l’obiettivo di avviare un percorso finalizzato alla realizzazione dell’ Hub”.

Il closing dell’operazione, condizionato, fra le altre cose, alla positiva conclusione delle attività di progettazione e di due diligence in corso, è previsto per l’estate 2021. L’avvio dei lavori è previsto per fine 2021. L’apertura per il primo semestre 2023.

Il progetto prevede la realizzazione di un campus dedicato all’innovazione che integrerà Academy, Business Incubator, Co-working e Co-housing. Una struttura all’avanguardia con una superficie di oltre 20.000 mq, che verrà realizzata perfezionando l’acquisizione di una struttura esistente. Attraverso un radicale ed esteso intervento di recupero, riadattamento e rifunzionalizzazione nascerà un luogo iconico rappresentativo dei principi dell’economia circolare e sociale, il cui concept architettonico è stato sviluppato da Progetto CMR di Massimo Roj.

“E’ un progetto ad alto tasso di contaminazione creativa e tecnologica, fortemente orientato alla costruzione di bene comune e capitale sociale nell’epoca della Super Smart Society 5.0 – ha affermato Francesco Cicione, founder e presidente di Entopan – si potrà favorire stabilmente il dialogo tra mondi e discipline diverse, perseguendo una sintesi efficace e proficua tra ricerca scientifica, tecnologica, sociale e morale”. 

Un campus dedicato all’innovazione

L’ecosistema per l’innovazione si porrà al servizio dell’Italia meridionale e dell’intera area mediterranea. Entopan prevede lo sviluppo di un network operativo, in cui potranno interagire stabilmente 50 grandi player nazionali e internazionali, 100 tra startup innovative, spin-off universitari e PMI, 200 ricercatori, innovation manager e 40 centri di competenza, espressione di aree geografiche equamente distribuite dentro e fuori il Mediterraneo. Inoltre, l’Harmonic Innovation Hub riserverà per i professionisti più attenti ai temi dell’innovazione circa 200 postazioni di co-working a condizioni agevolate tramite la definizione di specifici accordi con gli Ordini e le Casse professionali di riferimento, investitori del Fondo Infrastrutture per la Crescita.

Gli investitori

Completerà il progetto il sistema finanziario composto da un network di investitori istituzionali a supporto di pmi e startup innovative dell’ecosistema. “Il nostro fondo si focalizza sugli investimenti in infrastrutture sociali in grado di generare un impatto positivo sull’economia, sull’ambiente e sulla società locale”, afferma Andrea Cornetti, ad Real Estate e Infrastrutture di Azimut Libera Impresa. La nuova Holding Harmonic Innovation Group coinvolgerà tra i soci Santo Versace e Genesy Group. In forme diverse, continueranno ad essere partner esterni del progetto Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Symbola, NeXt Nuova Economia, Banca Etica, Sefea Sgr, Fondazione Fiorentino Scoppa, Gruppo Rubbettino, Pactum Italia e The Techshop, sotto la supervisione scientifica del A Colorni-Hirschmann International Institute e delle Università Calabresi. Nella governance oltre a Santo Versace e ad esponenti del mondo accademico, figurano economisti come Vittorio Coda e Luca Meldolesi, protagonisti dell’innovazione in campo politico e sociale come Antonio Viscomi e Gianni Speranza, alfieri dell’innovazione digitale e del fintech come Riccardo Maria Monti e Alessandro M. Lerro.

Sistema delle competenze

Oltre alla struttura fisica, l’Harmonic Innovation Hub si svilupperà anche attraverso il sistema delle competenze con un network arricchito dall’integrazione tra partnership con i principali player nazionali e internazionali di settore con strumenti in house già operativi tra cui: l’incubatore/acceleratore certificato ed hub di open innovation (Entopan Innovation), un system integrator (WebGenesys), una academy (Oasi – Oltre Advanced School of Innovation). Completerà il progetto il sistema finanziario composto da un network diinvestitori istituzionali a supporto delle Pmi e delle startup innovative dell’ecosistema.