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SIOS21 Sardinia Edition: 50 speaker e mezzo milione di spettatori per 8 ore di diretta

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SIOS21 Sardinia Edition: 50 speaker e mezzo milione di spettatori per 8 ore di diretta

Enrico Resmini, Alec Ross, Federico Faggin, e ancora Marco Montemagno, Paolo Barberis, Chiara Luzzana e Norma Cerletti. Com’è andata la prima edizione sarda di SIOS

Enrico Resmini, Alec Ross, Federico Faggin, e ancora Marco Montemagno, Paolo Barberis, Chiara Luzzana e Norma Cerletti. Com’è andata la prima edizione sarda di SIOS

L’edizione sarda dello StartupItalia Open Summit si è chiusa con un successo di pubblico che ha fatto registrare quasi mezzo milione di visualizzazioni lungo un’intera giornata dedicata all’innovazione made in Sardegna. L’evento (qui i link alle dirette della mattina e del pomeriggio) è stato realizzato in collaborazione con Innois, con le partnership di Fondazione di Sardegna e Nana Bianca, main sponsor Cisco, Infratel e Invitalia, smart sponsor Regus, e radio partner Radio 105. Otto le ore complessive che dalla sede di Fondazione di Sardegna hanno visto susseguirsi sul palco alcuni dei protagonisti dell’ecosistema startup regionale. Oltre agli innovatori, molti anche i partner, gli sponsor e gli interventi dei rappresentanti del mondo dell’accademia e della ricerca. Immancabile al SIOS21 Sardinia Edition anche la voce degli investitori e dei venture capitalist, che hanno dato il loro punto di vista sulle ricette per ripartire partendo dalle eccellenze sul fronte del digitale.

 

Speaker e contenuti

Il SIOS 2021 Sardinia Edition ha portato sul palco oltre 50 speaker che hanno affrontato i temi più attuali legati allo smart working, alle nuove geografie del lavoro e al reshoring. Tra i top speaker anche Enrico Resmini, amministratore delegato di Cdp Venture Capital SGR, che ha spiegato quale deve essere l’approccio di una startup verso l’innovazione, partendo dall’invito rivolto ai giovani imprenditori a «studiare, studiare, studiare» come precondizione per stare sul mercato e portare nuovo valore. “L’Italia c’è. Abbiamo già portato avanti più di 400 milioni di euro in investimenti ma abbiamo trovato un Paese ricco di idee, voglia di fare. L’intento è recuperare il gap che ci separa dalla Francia e dalla Germania e farlo in fretta”.

E ancora l’intervista della direttrice di Millionaire, Eleonora Chioda, ad Alec Ross, venture capitalist e scrittore: “Le startup italiane possono vincere a livello mondiale – ha detto l’ex consigliere di Obama – perchè sono ambiziose e nelle metriche di venture capital abbiamo bisogno di una maggiore ambizione” e ha concluso con un consiglio all’ecosistema italiano: “Più spazio ai giovani; più responsabilità alle donne, nell’interesse aziendale; meno paura di rischiare e pensare con ottimismo al futuro”.

Sul palco e in collegamento web hanno preso la parola anche Carlo Mannoni e Antonello Cabras, rispettivamente Direttore Generale di Fondazione di Sardegna e Presidente di Fondazione di Sardegna, Gianmatteo Manghi, amministratore delegato di Cisco Italia, Chicco Porcu, Consigliere di amministrazione di Infratel, e Vincenzo Durante, Responsabile Area Occupazione Incentivi e Innovazione Invitalia. “Il futuro del lavoro sarà più digitale e più distribuito. Circa il 58% delle persone lavoreranno circa 8 giorni al mese da remoto, e prevediamo che in ogni riunione almeno uno sia collegato da remoto” ha detto Manghi. E’ intervenuto anche Paolo Barberis, founder di Nana Bianca:”Ridurre il gap Nord-Sud è una delle operazioni principali da compiere e il digitale può abbattere molte di queste barriere”. Nel corso del SIOS Sardinia Edition è intervenuta anche Alessandra Todde, viceministro allo Sviluppo Economico.

Durante l’evento Chiara Luzzana, sound designer nota internazionalmente, si è esibita in una performance sonora facendo suonare alcuni oggetti e ricordando l’importanza di ascolare anche il silenzio: “L’innovazione più grande è rimanere in ascolto. La mia missione è far percepire la differenza tra sentire e ascoltare. Credo che il suono possa vincere la grande battaglia contro la distrazione che fa parte della nostra quotidianità”. Ancora Marco Montemagno ha intervistato Enrico Bertolino che ha riflettuto sulla situazione pandemica e il lavoro:Ci pagheranno meno per lavorare di più. Questo orizzonte temporale è stato uno degli effetti già visibili della pandemia. Reinventarsi e dare valore a quello che si fa e si riceve è essenziale”. Un altro momento da ripercorrere è stato quello dell’intervista di Mauro Aprile Zanetti a Federico Faggin che ha ripercorso tutta la sua carriera partendo dalla sua formazione scolastica e dalla scelta di seguire un percorso di studi scientificoche poi l’ha portato a inventare il microprocessore: “Se non avessi fatto esperienza in Olivetti e non avessi studiato Fisica, avrei perso la corsa. Qualcun altro avrebbe fatto quello che ho fatto io. Arrivato in America, ho messo in pratica quello che avevo imparato in Italia”. Tra gli ospiti collegati da remoto ci sono stati anche Norma Cerletti, che con Instagram e Tiktok insegna a mezza Italia come pronunciare in modo corretto le espressioni inglesi e Fabiana Andreani famosa sui social per le suoi consigli da manager.

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SIOS21 Sardinia Edition: la startup sarda dell’anno

Nel corso della lunga giornata del 21 maggio allo StartupItalia Open Summit Sardinia Edition si è raggiunto un picco di collegamenti simultanei di oltre 4200 utenti. Come ad ogni edizione di SIOS, anche in questa c’è stato spazio per la premiazione. IndendiMe è stata scelta come la startup sarda dell’anno dopo il voto di un giuria qualificata composta da più di 30 giudici. Alessandra Farris, cofounder di IntendiMe, ha commentato così la vittoria: «Siamo ovviamente contenti di questo riconoscimento che arriva dopo anni di duro lavoro. Tutto è merito del team che con costanza e determinazione lavora a questo progetto. L’augurio – ha concluso – è quello di avere un impatto importante sulla vita delle persone sorde e con deficit uditivi».