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Enel, un best case di innovazione allo studio dell’Università di Oxford

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Enel, un best case di innovazione allo studio dell’Università di Oxford

Creare valore condiviso verso l’innovazione e la sostenibilità: le strategie di Enel sono state studiate dalla Saïd Business School di Oxford

Creare valore condiviso verso l’innovazione e la sostenibilità: le strategie di Enel sono state studiate dalla Saïd Business School di Oxford

Decarbonizzazione, elettrificazione, digitalizzazione. Temi all’ordine del giorno che stanno trasformando il ruolo delle utility. In questa direzione sta lavorando, da tempo, Enel, che è stata oggetto di studio da parte della Saïd Business School dell’Università di Oxford. Un team di ricercatori e consulenti composto da Carlos Blanco, Marcel Metzner e Judith Stroehle hanno condotto e pubblicato la ricerca “Enel: pathways to purposeful transformation through shared value and innovation“, che si è concentrata sul modo in cui l’azienda contribuisce alla creazione di valore condiviso mettendo al centro l’innovazione. 

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I risultati emersi dalla ricerca su Enel

A elencare i main points e i temi centrali emersi dalla ricerca è stata Judith Stroehle, che ha diretto il progetto: “Tutti gli anni ci concentriamo su casi di studio che coinvolgono diversi temi centrali per la società. Lo scorso anno ne abbiamo fatto uno sull’ecosistema e il coinvolgimento degli attori sociali nella creazione di valore condiviso. Abbiamo selezionato alcune tra le migliori aziende che promuovono l’integrazione di shared value all’interno della propria realtà, in termini di ecosistema e social environment, in una strategia di lungo termine. Tra queste, appunto, Enel. Abbiamo indagato il modo in cui l’organizzazione crea valore condiviso e, allo stesso tempo, come riesce a fare innovazione guardando all’intera organizzazione, alla struttura e alle strategie messe in campo. Dopo aver condotto diverse interviste a svariate diverse figure professionali che lavorano in azienda, sono emersi tre punti centrali: una forte strutturazione sul tema della sostenibilità, portata avanti anche da un innovation sustainability officer; un’integrazione ad ogni livello dell’organizzazione; un’attenzione al tema e una forte posizione di leadership e direzionamento verso la sostenibilità e l’innovazione. Una cosa molto interessante emersa da questo case study è che i programmi di open innovation sono presenti a tutti i livelli, non soltanto verso il prodotto, ma nel coinvolgimento dell’intera azienda”. Innovazione e sostenibilità sono i due temi centrali per creare valore condiviso. Avere figure di leadership che, in questo senso, direzionano l’organizzazione è centrale, così come promuovere una strategia culturale verso il cambiamento nel lungo termine.

“Un’organizzazione ben strutturata con posizioni di leadership decise che portino avanti queste visioni è molto importante. E nel caso di Enel, questo avviene a tutti i livelli. Ovviamente si può fare ancora molto; è un continuo work in progress”, dichiara Judith Stroehle. Le abbiamo chiesto, poi, secondo il suo punto di vista se l’Italia è pronta a questo cambiamento. “Penso che l’Italia, soprattutto negli ultimi due anni, stia spingendo molto verso la sostenibilità, con un mercato che vede certe compagnie più attente al tema rispetto ad altre. Questo anche perché stiamo parlando di un mercato di tipo conservativo – afferma la ricercatrice – Oggi diverse business school stanno lavorando tanto sul tema e molti investitori sono attenti al tema. Allo stesso tempo, resta fondamentale includere giovani professionisti in azienda. In U.S.A e nel Regno Unito, ad esempio, sono molti i giovani che lavorano nel settore dell’energia mentre l’Italia deve ancora compiere qualche passo in avanti in questo senso”. 

 

 

L’impegno verso l’open innovation e la sostenibilità

“Nel corso degli anni, il nostro Gruppo ha trasformato con successo il proprio business, diventando leader nel valore condiviso e nella sostenibilità: la premessa fondamentale della nostra strategia è ‘sostenibilità uguale valore’, e i pilastri di questa strategia ci impegnano a procedere verso la trasformazione in business a emissioni zero – ha commentato Ernesto Ciorra, direttore Innovability® del Gruppo Enel – Per quanto riguarda la creazione di valore condiviso, abbiamo adottato un approccio di innovazione inversa per diffondere e integrare questo concetto in tutta la nostra attività. Per sostenere la crescita delle energie rinnovabili, siamo partiti dai mercati emergenti e solo in seguito abbiamo fatto filtrare queste soluzioni verso i nostri mercati europei tradizionali. Inoltre, abbiamo integrato la sostenibilità nell’innovazione attraverso l’Open Innovability®, che significa adottare un approccio che fa leva su molteplici ecosistemi creati dai protagonisti dei mercati di tutto il mondo, con l’obiettivo di generare innovazione”.

Ernesto Ciorra, Enel

 

Di fronte alla sfida del cambiamento climatico, il settore energetico sta vivendo una radicale trasformazione, nel passaggio dalla generazione di energia centralizzata basata sui combustibili fossili alle energie rinnovabili e ad altre soluzioni energetiche sostenibili. Enel ha assunto un ruolo di primo piano nella transizione energetica e ha adeguato il suo purpose aziendale, la sua mission e la sua strategia agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare verso l’energia pulita e accessibile; l’innovazione anche a livello infrastrutturale; la creazione di comunità sostenibili e la lotta al cambiamento climatico. Un impegno che l’azienda ha messo nero su bianco con il proprio purpose aziendale: “Open Power for a brighter future. We empower sustainable progress“, che è stato integrato in tutte le attività del Gruppo, a partire dal piano strategico. Lo stesso CFO di Enel, Alberto De Paoli, ha sottolineato l’importanza di creare valore per tutti gli stakeholder, non soltanto per gli azionisti, procedendo verso una nuova forma di capitalismo chiamata ‘stakeholder capitalism’. Soprattutto negli ultimi anni, il Gruppo sta riscuotendo sempre più attenzione da parte di investitori socialmente responsabili, la cui quota nella società è in costante crescita e rappresenta oggi circa il 13,4% del capitale di Enel: un valore più che raddoppiato rispetto al 2014. Un aumento in linea con la crescita d’importanza degli elementi non finanziari nella creazione di valore sostenibile a lungo termine che testimonia il rafforzamento della leadership di Enel a livello globale in termini di sostenibilità.