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JA Italia premia le migliori idee di impresa nate nelle scuole: vince LandIn

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JA Italia premia le migliori idee di impresa nate nelle scuole: vince LandIn

Otto i premi speciali assegnati a giovani team di ragazzi e ragazze da parte di JA Italia, Loris Penserini vince il premio docenti

Otto i premi speciali assegnati a giovani team di ragazzi e ragazze da parte di JA Italia, Loris Penserini vince il premio docenti

Tra gli oltre 15.000 studenti delle scuole secondarie di secondo grado che hanno partecipato al programma di imprenditorialità “Impresa in azione” di Junior Achievement Italia, uno tra i 23 team finalisti è stato il vincitore: LandIn dell’ITIS G.B.B. Lucarelli di Benevento, mentre 8 si sono portati a casa i premi per le categorie speciali e quelli individuali. Loris Penserini, docente del PoloTre di Fano (nelle Marche), ha vinto il JA Italia Teacher of the Year Award. “Impresa in azione” è il programma di educazione imprenditoriale di Junior Achievement Italia che ha visto formatori e volontari affiancare gli insegnanti nell’adozione di una didattica delle competenze che integra e completa contenuti scolastici tradizionali, trasferendo una nuova cultura dell’insegnamento flessibile e innovativa. Nello spazio milanese di Lenovo, Chiara Piotto, giornalista di SkyTG24, ha moderato e condotto BIZ Factory 2021.

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Discipline STEM, quanto contano davvero?

Perché è fondamentale avere competenze imprenditoriali e tecnico-scientifiche per costruire un futuro sostenibile? “In Italia mancano 30.000 giovani nelle discipline STEM, che includono anche tante figure professionali legate al tema della sostenibilità come ingegneri chimici e ambientali. Si va sempre più verso uno sviluppo tecnologico che è molto più complesso rispetto al passato, perciò mantenere le menti allenate nelle materie STEM è centrale – con queste parole interviene il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, durante BIZ Factory 2021 – Investire sui giovani, sin da piccoli, è una priorità. Aprire un’arena dove i giovani si sfidano nel mercato delle startup incentivando la contaminazione tra questi team, la scuola e il mondo del lavoro è un altro campo nel quale in Italia si stanno facendo molti passi avanti, ma c’è ancora molto su cui lavorare”.

Durante l’evento è emerso che la scuola è stato uno tra i settori più colpiti dal Covid, ma, nonostante questo, l’impact community di JA Italia non si è fermata grazie alla solidarietà dei tanti dipendenti volontari che hanno aiutato le scuole in tutta Italia raggiungendole online e agli insegnanti che hanno continuato a credere nell’importanza di fornire ai propri studenti competenze che vanno oltre il semplice insegnamento delle discipline scolastiche. “Solo due anni fa erano 60.000 i ragazzi e le ragazze che hanno avuto contatti con Junior Achievement all’interno della scuola, quest’anno sono stati 130.000 – afferma Miriam Cresta, CEO di JA Italia – Questi giovani sono dei problem-solver. Non solo, proprio quest’anno abbiamo avuto inoltre la soddisfazione di vedere Farm Animal Trade, mini-impresa premiata nell’edizione 2019, diventare un’impresa vera e propria”. «Dopo questa pandemia, è nata la generazione “E”, fatta da coloro che credono nell’education, enterpreneurship e employment – afferma Salvatore Nigro, CEO di JA Europa – Tre parole che riassumono quello che fa Junior Achievement». “I ragazzi e le ragazze che frequentano attualmente le scuole secondarie di secondo grado sono nati e cresciuti con il digitale, che ne riconosce le potenzialità e sa sfruttare appieno i benefici che le nuove tecnologie mettono a disposizione delle aziende. Il loro contributo sarà fondamentale per la digitalizzazione delle PMI nei prossimi anni e per questo è sempre più necessario creare un ecosistema fra mondo dell’istruzione, aziende e associazioni per supportare i giovani e permetter loro di acquisire le competenze necessarie per essere protagonisti del loro futuro professionale”, aggiunge Antonio Perdichizzi, Presidente di Junior Achievement Italia.

Antonio Perdichizzi

«Si è capito, in modo sempre più evidente, che l’istruzione e la didattica non sono solo una trasmissione di conoscenza – dichiara Manuela Lavezzari, EMEA Education Marketing Director di Lenovo, durante il panel “Come integrare imprenditorialità, STEM e sostenibilità” – Non si può insegnare quello che già sappiamo, ma qualcosa di nuovo, le soft skills, perché già molti lavori di oggi non esistevano ieri. Questo è un tema che si lega sempre più alla sostenibilità e al benessere delle persone. Sviluppo sostenibile significa rendere possibile alle generazioni del presente soddisfare tutti i loro bisogni”.

Da un’analisi condotta da Accenture e raccontata da Mariagiulia Lostorto, Senior Manager di Accenture, è emerso che le imprese che durante la pandemia hanno fatto leva sull’innovazione e il digitale sono quelle che, più di tutte, hanno creato valore prima, durante e dopo la pandemia. Emanuele Bellingeri, Managing Director, Head of Asset Management Italy ha raccontato del premio Sustainability Award offerto da Credit Suisse a quelle aziende che hanno dimostrato di portare avanti una crescita sostenibile, inclusiva e stabile, creando valore aggiunto anche per la comunità. “Guardare a lungo termine” è il consiglio di Marco Zuccarini, Head of Zurich Academy & HR Development di Zurich, la compagnia assicurativa più sostenibile a livello globale, che fa proprio dell’investimento responsabile parte integrante della sua filosofia di investimento e approccio alla sostenibilità.

 

 

JA e fare impresa: si può sin da giovanissimi!

Tra i partecipanti ai programmi di JA c’è E-Steps, startup innovativa che si occupa del monitoraggio di pazienti con malattie neurodegenerative grazie a un plantare high tech che permette di tenere sotto controllo gli arti inferiori e un’app con la quale il medico può monitorare i sintomi da remoto, intercettare eventuali peggioramenti e intervenire a livello farmacologico. Durante BIZ Factory sono intervenute come esempio di successo di imprenditorialità giovanile anche la non-profit PC4You, che lavora su Milano e zone limitrofe e aiuta gli studenti in DAD mettendo in correlazione domanda e offerta di chi dona o ha bisogno di un PC o uno strumento tecnologico, nell’ottica di ridurre il digital divide, e l’associazione Aurora, partner di Junior Achievement, che finanzia le idee più promettenti con 10.000 euro, a patto che non siano già finanziate da altri. “In Italia abbiamo qualcosa che il resto del mondo ci invidia: la creatività e la capacità di far nascere idee e progetti – commenta Davide Peli, Rappresentante del gruppo di lavoro sulle Organizzazioni giovanili di ASviS – Per questo, vogliamo orientare i giovani nel mondo del lavoro. Anche il tema dei licenziamenti viene toccato in maniera marginale. I ragazzi, oggi, sono sempre più multitasking e la formazione continua serve a tenerci sempre alimentati verso un futuro di successo”. Innovare e creare innovazione sono, oggi, elementi centrali nell’ecosistema, in particolar modo verso le discipline STEM.

Le STEM rappresentano un ambiente in cui i giovani devono trasformare il loro mindset in imprenditoria – commenta Miriam Cresta – Questi ecosistemi allenano le menti e dobbiamo continuare a incentivarli. L’educazione imprenditoriale è sempre molto presente nella scuola, ma in Italia deve avvenire a partire dalla primaria: solo così avremmo quel cambio di paradigma che le istituzioni chiedono. L’imprenditorialità è un driver di innovazione non solo negli istituti scolastici, ma in tutta la comunità locale”.

 

Un grande esempio di un progetto di impresa che eccelle per innovazione e competenze tecniche è quello di Persico Marine, a cui lavora Marcello Persico con Luna Rossa: “I risultati che abbiamo raggiunto sono andati, per noi, ben oltre ogni aspettativa. Lo studio delle STEM, nelle nuove generazioni, è fondamentale e sono soprattutto le donne ad eccellere in questo campo, dove la cura del dettaglio è molto importante nell’ottimizzazione dei pesi e il problem solving e la partecipazione emotiva a un progetto sono fondamentali quando devi lavorare in tempi molto stretti e su budget altissimi. Impegno, passione, determinazione, resilienza servono, così come la capacità di fare squadra e creare coesione nel team”.

 

I vincitori dei premi di JA

Il team che si è aggiudicato il titolo di Miglior Impresa JA 2021 è LandIn, che ha presentato un progetto contro l’abbandono delle terre nato all’interno dell’Istituto Lucarelli di Benevento. L’idea, che recentemente ha anche ottenuto la partnership di Coldiretti e Farm Animal Trade, prevede anche un sito e-commerce destinato alla promozione di prodotti organici mettendo in contatto braccianti e proprietari terrieri per promuovere consumi sostenibili. La sua portata innovativa sta nella promozione e nella vendita di prodotti locali e, allo stesso tempo, nella creazione di nuove opportunità di lavoro, garantendo trasparenza e tracciabilità della filiera; sostenibilità e biodiversità. Questa startup rappresenterà l’Italia alla competizione europea Gen-E 2021. Non solo studenti ma anche, e soprattutto, i docenti, sono centrali nel promuovere la volontà di fare impresa e aiutare i ragazzi e le ragazze a perseguire i propri sogni. “Tenere accesa la luce nei giovani nella scuola è il passo verso la vita futura”, ha detto Miriam Cresta. Tra i dieci finalisti, a vincere il premio JA Teacher of the Year Award è Loris Penserini, docente del PoloTre di Fano, nelle Marche.

Si aggiudicano il Lifelong Achievement Award, assegnato a professori e professoresse che hanno compreso le potenzialità professionali e umane dei propri studenti: Luigi Aloia, ISISS Einaudi-Molari di Rimini, Goffredo Di Palma, Istituto Aleardo Aleardi di Verona, Salvatore Mancarella, IISS G. Salvemini di Alessano (Lecce), Giorgia Martina, ITST E. Fermi di Francavilla Fontana (Brindisi), Simona Ripamonti, Istituto Maria Consolatrice di Milano, Daniela Russo, IPSIA Salvo d’Acquisto di Bagheria (Palermo), Valerio Sala, IIS A. Badoni di Lecco ed Elisa Travaglini, Liceo don Bosco di Borgomanero (Novara). “Il ruolo degli adulti è quello di fa capire ai giovani l’importanza delle competenze digitali nella realizzazione dei propri sogni e la scienza ha fatto passi avanti grazie proprio all’innovazione – ha affermato l’Assessora alla Trasformazione digitale e Servici civici del Comune di Milano, Roberta Cocco – La tecnologia è il mezzo; il fine resta quello di migliorare la vita delle persone”.

Hanno vinto il premio “ABB Impresa 4.0” i ragazzi della 5IC dell’ITTS S. Fedi di Pistoia con il progetto Tuney; «Girls in STEM» di Fondazione Coca-Cola HBC Italia è stato assegnato a Ottavia Guidi dell’Istituto R. Brindisi di Comacchio (Ferrara), Giulia Vallepulcini e Sara Brollo dell’Istituto A. Zanon di Udine, Beatrice Spazzadeschi dell’Istituto A. Badoni di Lecco e AnnaTeke della Deledda International School di Genova.

Vince il Creativity Award promosso da The Walt Disney Company Italia, Ecoventisei, un team che coniuga una “doggy bag” dal packaging sostenibile a un prodotto artistico; il Client Focus Award di CITI Foundation è stato vinto dal team siciliano di Ecozone, mentre il Junior Sustainability Award, messo in palio da Credit-Suisse, è stato vinto dal team di Fabulinus di Viterbo, per avere pensato un progetto inclusivo. Si aggiudica il premio «Ready for work» di ManpowerGroup, Envicon System, nato nell’ Istituto Cipriano Facchinetti di Varese, con un prodotto ready to start e di immediata applicabilità, mentre il “People’s choice award”, dedicato alla squadra che ha saputo utilizzare al meglio i socialè stato assegnato a “Traditions on the road” da Corato (Puglia). Infine, si sono aggiudicati il “JA Alumni Leadership award”, che valorizza coloro che hanno saputo fare la differenza all’interno della squadra con capacità di leadership e team working, Jasmine Aboutaieb, Liceo A. Monti di Asti, Gabriele Andolina, ITIS M. Bartolo di Pachino (Siracusa) e Federico Beorchia, Istituto A. Malignani di Udine. “La scuola oggi fa sforzi incredibili per dimostrare l’importanza della formazione in un contesto che ha stravolto la scuola – conclude il presidente di Giuria, Stefano Mainetti, Executive Advisor di PoliHub – Fare l’imprenditore è una grande esperienza di libertà e vuol dire mettersi in gioco creando valore per la comunità”.