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Qual è la Big Tech più forte sull’intelligenza artificiale?

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Qual è la Big Tech più forte sull’intelligenza artificiale?

Da CBInsights i dati degli ultimi dieci anni sulle acquisizioni nel campo dell’AI

Da CBInsights i dati degli ultimi dieci anni sulle acquisizioni nel campo dell’AI

La sfida per il dominio sull’intelligenza artificiale è appena cominciata e le più grandi multinazionali del pianeta sono in campo per sviluppare tecnologie e innovazioni e, sempre più spesso, acquisire quelle realizzate da startup e scaleup. In una recente analisi di CBInsights, emerge che Apple sarebbe di gran lunga la Big Tech più impegnata in questa campagna acquisti: 29 sono le aziende innovative che nell’ultimo decennio la società di Cupertino ha deciso di comprarsi per migliorare i propri prodotti e servizi. Basta dare un’occhiata al grafico qui sotto per comprendere l’entità di questo attivismo da parte dell’azienda di Tim Cook: la seconda Big Tech americana che ha acquisito più startup è stata Google con 15 operazioni concluse dal 2010 a oggi; a seguire Microsoft (13), Facebook (12) e Amazon (7).

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Dall’elenco analizzato mancano ovviamente tutte le altre aziende e scalup a livello globale – dalla Cina, all’India passando per Israele e l’Europa – che continuano a mostrare interesse per quanto riguarda l’intelligenza artificiale. Guardando ai numeri, in un certo senso stupisce che Amazon sia l’ultima in questa classifica stilata da CBInsights, forse perché nell’immaginario collettivo il gigante di Seattle è sempre di più percepito come un attore innovativo e all’avanguardia e, soprattutto, molto attivo nel campo delle acquisizioni (qui per farsi un’idea). Per quanto parziale, questa analisi ci svela comunque quanto non basti essere una corporate per fare innovazione. Ad esempio, il FaceID che consente di sbloccare gli Iphone mostrando il proprio volto è frutto anche dell’acquisizione di RealFace da parte di Apple.

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Perfino le più grandi multinazionali al mondo avviano percorsi di open innovation o, come in questi casi, procedono con acquisizioni per ottenere le migliori tecnologie a disposizione sul mercato e guadagnare terreno rispetto ai competitor. Anche il settore AI ha subìto un brusco calo nelle acquisizioni di startup e scaleup da parte delle grandi società (da 242 nel 2019 a 159 lo scorso anno), ma il mercato sembra già sulla via della ripresa.

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