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C’è uno sciopero su TikTok. Di che si tratta?

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C’è uno sciopero su TikTok. Di che si tratta?

Niente più balli o contenuti originali. La comunità di colore incrocia le braccia sul social di ByteDance

Niente più balli o contenuti originali. La comunità di colore incrocia le braccia sul social di ByteDance

Su TikTok è in corso uno sciopero da parte dei content creator di colore che hanno smesso di ballare e pubblicare contenuti originali. Il motivo? Chiedono che il proprio lavoro creativo venga riconosciuto e non, invece, scopiazzato dagli altri utenti che sfruttano mosse o qualsiasi altro tipo di movenza per seguire i trend e video più virali. La questione, ovviamente, va ad aggiungersi alla lunga lista di iniziative che vedono la comunità afroamericana protestare per il riconoscimento di diritti e tutele. TikTok, il social network di ByteDance utilizzato soprattutto dai giovanissimi, è ormai una piazza affollata, dove i nuovi influencer – non tutti, ovviamente – guadagnano popolarità e visibilità nel giro di brevissimo. In Italia, ad esempio, è emblematico il caso del tiktoker Khaby Lame, che, nel giro di un anno, ha raggiunto quasi 80 milioni di follower (sarebbe tra i più seguiti al mondo).

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TikTok: lo sciopero dei contenuti

Non è la prima volta che il tema del diritto d’autore su un contenuto originale su TikTok trova spazio sulla stampa. Il New York Times era andato a fondo su una vicenda che riguardava anche Charlie D’Amelio, la regina di TikTok, la quale avrebbe utilizzato come migliaia di altri utenti un passo di danza divenuto virale (il Renegade), senza però dare il merito di quel ballo a Jalaiah Harmon, ragazza di 14 anni che lo aveva ideato.

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Diverse inchieste giornalistiche si sono occupate del trattamento che TikTok e i suoi algoritmi riserverebbero alle minoranze. Sembrerebbe infatti che, dal punto di vista dei content creator di colore, ci sia la sensazione di essere penalizzati rispetto ad altri contenuti. Percezione che aveva spinto l’azienda stessa a esporsi con un messaggio a tutta la comunità nera. L’app di intrattenimento in questione risulta essere la più scaricata al mondo dagli ultimi numeri (in maggio 80 milioni di download nel mondo), ma, con lo sciopero su TikTok, una fetta dei suoi utenti chiede un trattamento equo per tutelare e riconoscere i giusti meriti a chiunque crei qualcosa di originale.