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Al via Pitti Immagine a Firenze, tra spazi fisici e digitali

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Al via Pitti Immagine a Firenze, tra spazi fisici e digitali

Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, parteciperà a SIOS21 Summer Edition in programma a Firenze il 2 luglio

Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, parteciperà a SIOS21 Summer Edition in programma a Firenze il 2 luglio

Pitti Immagine è tornata con un’edizione speciale, in una veste ibrida, “phygital”, immersa tra fisico e digitale. Pitti Uomo, che spegne la sua centesima candelina, dal 30 giugno al 2 luglio sarà alla Fortezza da Basso di Firenze assieme a Pitti Bimbo, che giunge alla 93esima edizione, mentre Pitti Filati sarà presente sino al 30 giugno alla Stazione Leopolda. Uno spazio totalmente rinnovato, con una serie di eventi in presenza e in via telematica per questa nuova edizione che celebra la moda con una selezione dei migliori brand internazionali. A sostenere Pitti Immagine, valorizzando il ruolo di Firenze, ci sono anche il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che hanno dato un grande contributo nell’organizzazione degli spazi fisici e digitali. Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, sarà presente anche a SIOS2021 Summer Edition, che si terrà a Firenze il 2 luglio.

 

Raffaello Napoleone, Pitti Immagine

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La collaborazione con Unicredit

Main sponsor di questa nuova edizione di Pitti Immagine è Unicredit, che in questa edizione si concentra sui temi della sostenibilità e dell’innovazione con una particolare attenzione all’internazionalizzazione delle aziende italiane e al progetto “Sustainable Style” per Pitti Uomo, un concept disruptive curato dalla fashion journalist Giorgia Cantarini, che presenta una selezione di 15 brand frutto di uno scouting tra realtà giovani e designer che creano e producono seguendo criteri di eco-responsabilità. Tra questi: Arbo Paris, Connor McKnight, DNI, Federico Cina, Monad London, Myar, Ordinary Disorder, Patchouli Studio, Patrick McDowell, Reamerei, Stories, Uniforme, Vitelli, Woo e Wuuls. Si assisterà anche all’apertura dell’UniCredit Theatre, lo spazio dove, nei tre giorni del salone, andrà in scena un programma di talk, conversazioni e presentazioni dedicate alla sostenibilità e all’innovazione tra moda, economia, retail e lifestyle. “Quella di Unicredit è una collaborazione triennale che guarda al fashion sostenibile come settore che è stato duramente colpito dalla pandemia – afferma Livio Stellati di Unicredit – La nostra banca ha supportato le aziende con diversi finanziamenti, ma dobbiamo avere un ruolo che va anche oltre il singolo finanziatore, sostenendo piccoli fornitori e artigiani che rendono possibile la qualità del nostro made in Italy riconosciuta in tutto il mondo”.

 

Pitti Uomo festeggia 100 edizioni

Giunto alla centesima edizione, quest’anno Pitti Uomo prevede un percorso all’interno delle collezioni articolato in tre macro aree con tre percorsi speciali che raccontano le diverse anime del menswear: Fantastic Classic, con l’evoluzione del classico nelle sue versioni più innovative e contemporanee, Dynamic Attitude, dalla quale emerge la passione per l’outdoor come punto di incontro tra sport e streetwear; Superstyling, con la ricerca di nuovi canoni stilistici che anticipano le tendenze. Oltre alle macro aree, il salone presenta anche spazi espositivi indipendenti, in cui i brand possono esprimersi e illustrare le proprie collezioni. Tra coloro che prendono parte all’iniziativa ci sono: 070 Studio, 24Bottles, Alessandro Gherardi, Alphatauri, Amedeo Testoni, BA|LM, Baracuta, Barbour, Blundstone, Bohonomad, Brandblack, Briglia 1949, Brunello Cucinelli, Buckle & Seam, C.O.F Studio, C.P. Company, Caruso, Casheart, Chapal, Crocs, Cycle, Doucal’s, Drm, Faliero Sarti, Flower Mountain, G.R.P., Good Year Eagle, Green George, Guy Rover, Harris Wharf London, Heinz Bauer Manufakt, Herno Laminar, Herno, Hoka One One, Invertere, Invicta, Ipanema, Irish Crone, Kleman, L. F. Lidfort, L’impermeabile, L10, Leathersmith of London since 1839, Legendar, Lodenfrey, Lois Jeans, Lords & Fools, Lotto, Ma’Ry’Ya, Bruno Manetti, Manuel Ritz, Maurizio Massimino, Max Rohr,  MC2 Saint Barth, Moaconcept, Momodesign, Mou, Munich X, Museum The Original, Nine: in the: Morning, Olow, P.Le Moult, Pal Zileri, Pantofola D’oro 1886, Paoloni, Paul & Shark, People of Shibuya, Phil Petter, Piacenza Cashmere 1733, Pierre Louis Mascia, Rbrsl, Roberto Collina, Roy Roger’s, RUN OF Runarchy Attitude, Saint James, Salvatore Santoro, Save The Duck, Schneiders, Seraphin, Slazenger, Stefano Ricci, Stetson, Sun68, Sunhouse, Superduper Hats, Tatras, Teva Original, Tmb, Tombolini, Transit Uomo, Treuleben, Unfeigned, Unimatic, US. Polo, Vocier, Voile Blanche, Xacus, Zermatt.

Grazie alla collaborazione con Assopellettieri, Pitti Uomo sarà l’occasione per il lancio del progetto MIPEL LAB: un’installazione speciale all’interno del padiglione centrale che svelerà in anteprima il nuovo progetto espositivo promosso dall’associazione in collaborazione con Lineapelle. Appuntamento, il 30 giugno, con Thebe Magugu, il noto designer sudafricano che presenterà in anteprima una speciale collezione uomo del brand omonimo con un evento in Fortezza da Basso. “Thebe Magugu, 27 anni, ci ha conquistato da subito con la sua cultura produttiva e creativa che nasce da lontano per avvicinarsi al made in Italy – afferma Lapo Cianchi, direttore comunicazione & eventi di Pitti Immagine – Per la freschezza di una creatività multiculturale e multidisciplinare e la naturalezza con cui emerge l’impegno etico e sociale nelle sue collezioni, questo giovanissimo di talento affermatosi a livello internazionale propone una collezione poetica con aspetti di design, artigianato, storia e qualità molto alta. Il suo lavoro ci è sembrato perfetto per invitare, in modo non convenzionale, a un nuovo inizio ricco di giovane ed energetica consapevolezza”.

 

Lo spazio phygital di Pitti

Novità assoluta di questa nuova edizione sono i Pitti Studios, un servizio di produzione contenuti foto, video e storytelling pensato per valorizzare le proposte dei brand in un’ottica cross-canale social e digital media su Pitti Connect e sulle piattaforme degli stessi espositori. “Questo Pitti vedrà meno espositori e meno visitatori ma sarà, comunque, un grande fermento – afferma Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine – Pitti non è solo una fiera di prodotto ma rappresenta un’occasione di confronto con gli ospiti che tanto è mancata in questo periodo”.

Sulla piattaforma Pitti Connect, in questo anno le visite sono cresciute del 73% rispetto all’edizione precedente, segnando anche un +40% di buyers. Pitti Connect è stato concepito per mettere in contatto espositori, buyer e giornalisti, perfezionando l’esperienza dei brand attraverso un hub di produzione di contenuti studiati per adattarsi alla piattaforma ma anche ai molteplici canali di comunicazione contemporanei. “Il digitale rappresenta un’integrazione temporale e fisica che darà l’opportunità, anche nel futuro, di poter raggiungere coloro che, fisicamente, non potranno essere presenti”, afferma il presidente Marenco. Proprio in questa ottica è nato Pitti Studios, che ha preso forma da un gruppo di lavoro composto da registi, fotografi ed esperti di digitale, che lavorano a fianco delle aziende. Un primo progetto pilota sarà dedicato a Pitti Filati, con la presentazione della maglia in 3D. Tramite la piattaforma Yarnbank di Shima, con 30 centimetri di filo viene creato il filo digitale e la maglia tridimensionale. Il formato digitale viene elaborato e traslato su un software di animazione per rendere il capo indossato da un avatar e, viene, successivamente, trasformato in foto statiche e video. Tutti i filati così prodotti saranno pubblicati nelle diverse pagine dei brand. Con questo progetto, Pitti vuole lavorare a stretto contatto con le aziende. Le showroom sono già aperte online, e, per quanto riguarda le sfilate dedicate al bambino, dato che in tempi di pandemia queste non potranno tenersi fisicamente, saranno presentate attraverso dei reels su Instagram, oltre alla possibilità di poter effettuare un virtual tour sul sito di Pitti Bimbo, accessibile anche in lingua coreana e giapponese. Live shooting che saranno, poi, caricati in piattaforma, renderanno ancora più digitale questa nuova edizione di Pitti.

 

L’apertura dell’archivio di Gucci e le aspettative

Tra gli eventi collaterali che si terranno in città c’è l’apertura degli archivi nella storica sede di Gucci in via delle Caldaie, accessibile soltanto su invito il primo luglio. Con 107 brand per Pitti Bimbo, di cui 62 esteri e 45 italiani, 77 aziende presenti fisicamente per Pitti Filati e 315 per Pitti Uomo, a questa nuova edizione sono attesi compratori dall’Europa, dagli USA e dalla Russia. “Pitti potrà cambiare il suo modello di business, proiettandosi anche verso la consulenza aziendale e aiutando le imprese nel loro sviluppo – conclude il presidente – Oggi sia i compratori che gli espositori si stanno dotando del digitale oltre allo spazio fisico. Un tema centrale su cui Pitti si sta impegnando molto”. E proprio online sarà sempre possibile rivivere l’esperienza della fiera con video report quotidiani e contenuti multimediali in pubblicazione alla chiusura del salone.