desc

Sostenibilità: come comunicarla al meglio? Le strategie proposte da OBE

STARTUP
Edit article
Set prefered

Sostenibilità: come comunicarla al meglio? Le strategie proposte da OBE

OBE Summit 2021, il 30 giugno, sarà l’occasione per scoprire le migliori strategie per la comunicazione aziendale in chiave sostenibile

OBE Summit 2021, il 30 giugno, sarà l’occasione per scoprire le migliori strategie per la comunicazione aziendale in chiave sostenibile

Sostenibilità” è, oggi, uno dei temi più discussi sotto gli occhi di tutti. “Sostenibilità” non ha a che fare soltanto con l’ambiente, ma con i comportamenti quotidiani e le abitudini di ogni soggetto, verso una sempre maggiore inclusione; con l’economia, che guarda a nuovi modelli di sviluppo responsabile e sostenibile, anche nella lotta alla povertà. E in questo contesto si muove la “GenZ”, i ragazzi di oggi, spesso più sensibili e attenti al tema del rispetto ambientale, dell’inclusione, dell’economia sostenibile e circolare. Ma come comunicare, al meglio, l’impegno che aziende e startup sono chiamate a portare avanti verso la costruzione di una società responsabile attenta al tema della sostenibilità? OBE, l’Osservatorio del Branded Entertainment, tra gli obiettivi prefissati ha anche quello di insegnare le migliori strategie per la comunicazione aziendale nell’era dei social e del digitale con OBE Summit 2021 l’evento previsto il 30 giugno in via telematica.

 

Leggi anche: OBE Summit: appuntamento il 30 giugno con il branded entertainment

 

Comunicare la sostenibilità con gli strumenti di OBE

Adottare un approccio nuovo, diverso, costruito sul dialogo costante con i propri stakeholder, non più incentrato solo sul «come» e sul «cosa», ma anche e, soprattutto, sul «perché». In una parola, “l’anima del brand”. Comunicare con efficacia l’impegno concreto dell’azienda verso la sostenibilità, nella direzione dell’efficacia e della coerenza, è oggi un must. I canali privilegiati sono quelli online ed è su questa direttrice che si muove OBE, fornendo a imprese, PMI, startup e idee imprenditoriali le migliori strategie per la comunicazione di prodotti editoriali originali, capaci di vivere sulle diverse piattaforme mediali e finalizzati a intrattenere un pubblico-target coerente sia con i valori e gli obiettivi del brand che con gli elementi caratteristici delle piatteforme utilizzate.

La sostenibilità percepita del brand, così come l’attenzione rivolta a politiche inclusive e non discriminatorie verso le minoranze, è un fattore sempre più decisivo di scelta durante la fase di acquisto, in particolare proprio nella Generazione “Z”. Con questo intento, OBE invita a partecipare, il 30 giugno, a OBE Summit 2021 per fare il punto su mercato, trend e opportunità offerte da un settore a elevato potenziale insieme a speaker internazionali e alle più importanti aziende attive sul mercato della comunicazione e del marketing che racconteranno i loro best case.

In un contesto in cui i driver di scelta dei consumatori si basano sempre più su attributi intangibili dei prodotti, il Branded Content & Entertainment può diventare non solo una leva di comunicazione che, meglio di altre, permette di agganciare una narrazione ampia e valoriale, ma anche una strategia da sviluppare nel medio-lungo periodo. Un modo di comunicare la sostenibilità efficace, come dimostrato da alcuni casi di successo tra cui Lavazza e Buddybank.

Progetto Lavazza “La Reserva de ¡Tierra! Coffee Defenders”

 

 

Branded entertainment e sostenibilità: i dati

L’edizione 2020 del Rapporto Socialis conferma la costante progressione di un trend positivo della diffusione della Corporate Social Responsibility nelle imprese di medie e grandi dimensioni: un coinvolgimento attivo cresciuto del 50% dal 2018. Nonostante questo, il quadro che abbiamo davanti non è dei più rosei non solo per l’impatto che l’inquinamento produce sul territorio che ci circonda, ma anche per i molti e diversi effetti che ciò determina concretamente sulla nostra vita di tutti i giorni. L’inquinamento aereo è responsabile della morte di 1 persona su 8 nel mondo, mentre quello acustico è la causa primaria dei problemi uditivi di circa 466 milioni di persone a livello globale, e l’83% della popolazione mondiale vive sotto cieli soggetti a inquinamento luminoso. Il futuro che ci si prospetta davanti è abbastanza preoccupante da un punto di vista di tutela delle risorse e del nostro patrimonio ambientale, considerato anche l’aumento demografico che interesserà i Paesi oggi in via di sviluppo nei prossimi trent’anni (come riporta il Global Trend Compendium 2050, redatto dalla società di consulenza strategica Roland Berger) e l’aumento dell’utilizzo di combustibili fossili, in primis carbone e gas naturale. L’acqua potabile, per uso domestico e industriale, non è un bene infinito e anche su questo punto resta il fatto che sono in pochi ad averne contezza. Per quanto riguarda, poi, le politiche a supporto della Diversity & Inclusion, molto è stato fatto ma molto resta da fare. Nonostante i tanti muri abbattuti, è fondamentale mantenere lo sguardo vigile. Come riporta il Fundamental Rights Report, pubblicato a giugno 2020 dall’Agenzia europea dei diritti fondamentali, l’intolleranza e le carenze nella protezione delle minoranze continuano a erodere i progressi compiuti negli ultimi anni.