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Saltare i notai per costituire una startup? “Gravissimo”. L’invettiva di De Raho

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Saltare i notai per costituire una startup? “Gravissimo”. L’invettiva di De Raho

Per il il Procuratore Nazionale Antimafia verrebbero meno i controlli sul riciclaggio

Per il il Procuratore Nazionale Antimafia verrebbero meno i controlli sul riciclaggio

Saltare il passaggio dai notai per la costituzione della propria startup. Una accelerazione della procedura che piace agli imprenditori, permettendo loro di risparmiare tempo e denaro ma che, ovviamente, non piace affatto ai notai, che infatti minacciano battaglia.

Come i nostri lettori sanno bene, nelle scorse settimane il Consiglio di Stato aveva annullato la normativa che consentiva di costituire startup innovative senza atto notarile, accogliendo un vecchio ricorso (datato 2016) del Consiglio Nazionale del Notariato .

Contemporaneamente, il Parlamento ha trattato una legge di delegazione europea che, tra le tante cose, prevede la possibilità di costituire una srl tramite procedura interamente online, ma con due restrizioni che non sono andate giù al popolo dell’imprenditoria: l’utilizzo di una piattaforma dedicata e l’intervento necessario del notaio.

 

 

I mugugni sono arrivati fino alle orecchie dei politici, che hanno iniziato a discutere in seno alla Commissione Bilancio alla Camera un emendamento che non prevede il controllo dei notai in fase di costituzione delle startup innovative.

Fatto, questo, che il Procuratore Nazionale Antimafia Cafiero De Raho ha bocciato definendolo “gravissimo” e ottenendo evidentemente il plauso di tutti i notai.

Nel corso del convegno sui 10 anni del Codice Antimafia organizzato dall’Università Luiss Guido Carli e dalla Fondazione De Gasperi, il magistrato ha ricordato che la prevenzione si fa con leggi che impediscano alle mafie di utilizzare scorciatoie per innervarsi surrettiziamente nel sistema economico – produttivo. I controlli a posteriori, invece, per De Raho non sarebbero efficaci. “È gravissimo – ha detto il Procuratore De Raho – che si consenta una così ampia apertura, non prevedendo il controllo da parte di coloro (i notai) che effettuano il 91% delle segnalazioni antiriciclaggio all’UIF. I controlli non possono essere allentati e le verifiche non possono essere posticipate perché non esisterà un domani per un controllo”.