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Italia-Inghilterra, in attesa della finale ecco la partita startup

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Italia-Inghilterra, in attesa della finale ecco la partita startup

Le nostre personalissime formazioni

Le nostre personalissime formazioni

Se fosse davvero un confronto non ci sarebbe partita: il mondo inglese delle startup è tra i più vivaci e ricchi del Vecchio Continente. Solo per dare un numero, la fintech britannica Checkout.com ha una valutazione da 15 miliardi di dollari ed è nella top 20 a livello mondiale secondo CBInsights. È un dato di fatto: Oltremanica unicorni, scaleup e startup raccolgono aumenti di capitale e investimenti con cifre a cui, purtroppo, ancora non siamo abituati. In attesa però della finale degli Europei 2020 Italia-Inghilterra – partita decisamente più equilibrata – la nostra redazione si è divertita a realizzare le due formazioni convocando alcune delle startup migliori e più interessanti dei rispettivi ecosistemi dell’innovazione. Ora immaginatevi di essere allo stadio prima del fischio di inizio: con il numero…

Wembley finale

Italia-Inghilterra: le formazioni

Per l’Italia gli 11 che abbiamo selezionato spaziano dal settore fintech al biotech:

  • Everli: a marzo scorso la startup ha chiuso un round Serie C da 100 milioni di euro, cifra mai raggiunta prima da un’azienda innovativa tricolore. Nata come Supermercato24 e poi diventata Everli, l’azienda è tra i principali marketplace europei per la spesa online.
  • Satispay: la startup fintech che ha rivoluzionato il settore degli smart payment in Italia ha chiuso un round da 93 milioni di euro a novembre 2020. Nell’operazione aveva preso parte anche il gigante cinese Tencent.
  • Young Platform: da un’idea di un gruppo di studenti del Politecnico di Torino a un’azienda che ha appena chiuso un round Serie A da 3,5 milioni di euro. La startup ha l’obiettivo di rendere più accessibile a tutti il mondo delle criptovalute.
  • Casavo: è la piattaforma italiana PropTech attiva nel segmento dell’Instant Buying immobiliare. La startup, fondata nel 2017, ha chiuso in marzo un round Serie C da 50 milioni di euro.
  • Enthera: nel biotech italiano Enthera è una della startup più promettenti. Nel 2020 aveva chiuso uno dei round Serie A più grossi (quasi 30 milioni di euro). L’obiettivo dell’azienda è sviluppare una cura del diabete di tipo 1 e delle malattie infiammatorie autoimmuni intestinali.
  • Kineton: con oltre 300 dipendenti, la startup è specializzata nel settore automotive.
  • MotorK: tra le scaleup più importanti del panorama italiano, nel 2020 l’azienda ha chiuso un aumento di capitale da 10 milioni di euro. La società opera come partner di fiducia per lo sviluppo di soluzioni digitali innovative delle case automobilistiche.
  • Vino.com: l’ex Vino75 ha comprato il 100% della competitor Vino.it. Fondata in Toscana nel 2014 l’azienda è cresciuta all’interno di Nana Bianca.
  • Wise: migliore startup del 2020 annunciata al SIOS20, l’azienda biomedicale è impegnata nello sviluppo di una nuova generazione di elettrodi impiantabili.
  • Barberino’s: fondata nel 2015, lo scorso anno questa startup ha chiuso un crowdfunding raccogliendo 1,25 milioni di euro. La catena di barber shop made in Italy si sta espandendo anche all’estero.
  • Unobravo: vincitrice del premio community allo StartupItalia Open Summit 2020, la startup è stata fondata nel 2019 ed è specializzata nella consulenza psicologica in videochiamata.

In questa nostra personalissima Italia-Inghilterra delle startup ci siamo immaginati anche la formazione della squadra avversaria:

  • Deliveroo: fondata nel 2013 da Will Shu a Londra, è uno degli attori di riferimento del food delivery.
  • Revolut: scaleup fintech fondata a Londra nel 2015, offre una digital banking app. In aprile si parlava di una sua valutazione stimata intorno ai 10 miliardi di dollari.
  • Checkout.com: già anticipata nel primo paragrafo su questa Italia-Inghilterra, è tra le teste di serie in Europa. Attiva negli smart payment ha chiuso il suo round Serie A nel 2019 raccogliendo 230 milioni di dollari.
  • Secret Escapes: finora ha raccolto finanziamenti per quasi 250 milioni di dollari ed è una startup attiva nel campo del travel, dove offre esperienze in hotel di lusso a prezzi scontati.
  • Monzo: attiva nel settore fintech, questa azienda ha finora raccolto quasi 650 milioni di dollari. Il suo è un servizio di digital-only bank platform.
  • Babylon Health: sempre da Londra, questa startup attiva nell’healthcare è arrivata finora a un round Serie C, raccogliendo complessivamente oltre 630 milioni di dollari.
  • Bought By Many: nel pet-tech c’è anche un settore dedicato al mondo assicurativo. Questa azienda UK è leader di mercato e ha raccolto quasi 485 milioni di dollari.
  • Cazoo: si tratta di un marketplace per auto e veicoli usati. Ha raccolto 1,6 miliardi di dollari.
  • Wise: la startup offre un servizio di money transfer. Dalla fondazione ha raccolto 1,3 miliardi di dollari.
  • Curve: altro attore del fintech, offre una banking platform che riunisce tutte le carte in una. Ha raccolto quasi 185 milioni di dollari.
  • Funding Circle: fondata per sostenere economicamente il piccolo commercio, l’azienda ha raccolto oltre 740 milioni di dollari.