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StraBerry, la startup milanese che renderà FarmVille reale

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StraBerry, la startup milanese che renderà FarmVille reale

Guglielmo Stagno ha invaso Milano con le sue fragole marchiate StraBerry: l’azienda agricola a 15 km dal Duomo che vende i suoi frutti sulle apecar

Guglielmo Stagno ha invaso Milano con le sue fragole marchiate StraBerry: l’azienda agricola a 15 km dal Duomo che vende i suoi frutti sulle apecar

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Deve consegnare la sua tesi da tre anni perché nel frattempo è stato impegnato ad avviare e a far crescere un’azienda che, a fine 2015, supererà il milione di euro di fatturato. Lui si chiama Guglielmo Stagno d’Alcontres e la sua startup, fatta di frutta, verdura e tante apecar che vendono ortaggi a Milano, StraBerry.

Guglielmo Stagno straberry

“Il relatore della mia tesi è il professor Luigi De Paoli – racconta a The Food Makers Guglielmo – insegna economia applicata alla Bocconi e non è mai venuto a vedere la mia azienda a soli 15 chilometri dal Duomo. Mi ha giurato che lo farà solo nel giorno in cui avrò consegnato la tesi”.

Tanto lavoro che sottrae a Guglielmo, Oscar Green Coldiretti, il tempo per scriverla la tesi anche perchè nel 2016 il piano di StraBerry, 200 mila metri quadrati di terreno coltivato soprattutto con le fragole, è quello di lanciare l’orto online. “Hai presente Farmville, il giochino di facebook che ha avuto tanto successo? – racconta – Ecco, noi lo faremo nella realtà”. In poche parole un’app grazie alla quale, dal proprio smartphone, sarà possibile decidere cosa viene coltivato nel campo che si è affittato tra quelli di StraBerry. Gli ortaggi poi verranno consegnati direttamente a casa.

straberry 1
“Ora una parte dei nostri terreni sono già in affitto. La possibilità di usare un pezzetto di terra, per chi vive in un appartamento a Milano, piace. C’è gente che coltiva di tutto da noi: dal bonsai alla zucca gigante che raggiunge i 300 chili”.

La startup di Guglielmo però, nel 2011, è partita da tutt’altro. Prima di farla diventare un’azienda agricola le intenzioni erano quelle di produrre energia con serre e pannelli fotovoltaici sul tetto. “Non ne sapevo niente – racconta Guglielmo -. Ho iniziato a fare delle ricerche in iternet dopo aver frequentato un corso di economia ambientale. Ho fatto qualche viaggio in Trentino, in Romagna e sono andato in Olanda per vedere come avevano fatto li”.

straberry 3

Quei terreni alle porte di Milano comprati dalla famiglia di Guglielmo circa 30 anni fa, e che venivano affittati ad agricoltori locali, erano il risultato di una mera speculazione fatta negli anni ‘80. “Ho sempre pensato che quei terreni potessero essere qualcosa di più – continua Guglielmo – erano un patrimonio non valorizzato. Dando in garanzia proprio quei terreni ho ottenuto un finanziamento da circa 5,6 millioni di euro e con quei soldi ho costruito l’impianto fotovoltaico ma mai e poi mai avrei immaginato di coltivare fragole”.

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StraBerry nasce ufficialmente a maggio 2013 e oggi, i suoi agricoltori, coltivano 400mila piante di fragole oltre a quelle di lamponi, mirtilli e more. I negozietti ambulanti, le apecar, che nel 2014 erano 4 ma sono diventate 19 con l’arrivo in città di Expo. “L’esposizione universale ci ha messo un sacco di fretta – commenta Guglielmo – ma abbiamo pensato che un’occasione come questa non ci sarebbe più capitata. Una manifestazione mondiale, nella tua città e nel tuo settore sono occasioni che capitano una volta sola nella vita. È un motivo di stress ma anche una grande opportunità”. E sul sito di Straberry si trovano i luoghi e gli orari ai quali si possono trovare le apecar. Questo è il presente di StraBerry ma nel futuro della startup che in bassa stagione ha 20 dipendenti e in alta 100 ci sono molte novità oltre all’orto online.

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“Essere produttore e commerciante non è semplice e si commettono errori ogni giorno”. Anche se le difficoltà non mancano Guglielmo Stagno non è di certo un tipo che si spaventa e per il prossimo anno ha già pianificato i passi da far compiere alla sua azienda. “Diversificheremo la parte commerciale dell’azienda. Ci stiamo aprendo alla ristorazione. Abbiamo ricevuto diverse richieste da gelaterie, ristoranti e bar”. Ma oltre alla ristorazione Straberry punta a espandere le sue mire nell’interland milanese e in provincia “Abbiamo diverse richieste da Monza, Sesto San Giovanni e altri”.

Però una delle cose alla quale Guglielmo sembra tenere particolarmente è lo StraBerry Field “Manca solo il forever… a parte gli scherzi, sarà un parco giochi agricolo dove riscoprire la campagna e la natura”.