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Fari puntati su Lamborghini Sián, la prima elettrica di Sant’Agata Bolognese

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Fari puntati su Lamborghini Sián, la prima elettrica di Sant’Agata Bolognese

Linee taglienti per una ibrida da sogno (proibito) in grado di spingersi oltre i 350 km/h

Linee taglienti per una ibrida da sogno (proibito) in grado di spingersi oltre i 350 km/h

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Bella è bella. Anzi, bellissima. Come del resto tutte le super sportive. E come tutte le Lamborghini ha una linea a dir poco grintosa. In più è anche ibrida, quindi sfrecciarci sopra non fa nemmeno così male all’ambiente. Certo è che resta un sogno proibito per i più. Proprio come tutte le Lamborghini. È la Lamborghini Sián, la prima elettrica di Sant’Agata Bolognese.

A tu per tu con la Lamborghini Sián

Ispirata alla Countach, la Sián presenta un look avveniristico fatto di linee taglienti, eleganza aerodinamica e una silhouette inconfondibile. Chi segue la casa automobilistica non mancherà di intravedere i tanti richiami alla sua storia prestigiosa. La carrozzeria è realizzata completamente in fibra di carbonio mentre il tetto è elettrocromico.

Sotto la scocca, un V12 eroga 785 CV, la più alta potenza mai raggiunta da un motore Lamborghini. “A questo abbiamo aggiunto – spiegano dalla Casa di Sant’Agata Bolognese – un motore elettrico a 48V direttamente in uscita dalla scatola del cambio, per un’immediata e migliore performance in ripresa e nel cambio marcia. Ed è la prima volta al mondo: nessun altro veicolo mild-hybrid ha mai avuto un collegamento diretto tra motore elettrico e ruote. Infine, con 720 Nm di coppia, la percezione di accelerazione è senza eguali: guidarla non è solo un piacere, ma un’emozione senza limiti”.

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“L’innovativa architettura leggera mild-hybrid ha un super capacitore agli Ioni di Litio tre volte più potente di una batteria dello stesso peso. Si tratta di un sistema a basso voltaggio a 48V che permette di arrivare a picchi di corrente fino a 600A. Alimentato da questa corrente, il motore elettrico scarica coppia motrice direttamente sulle ruote posteriori, e in frenata sfrutta l’inerzia per ricaricare il capacitore. Il flusso di potenza elettrica è simmetrico, e assicura la stessa efficienza in ciclo di carico e scarico senza surriscaldamento”.