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Coronavirus | In Giappone il lockdown colpisce i videogiochi

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Coronavirus | In Giappone il lockdown colpisce i videogiochi

L’aggiornamento di UEFA EURO 2020 per i giocatori di PES è stato rinviato a data da destinarsi

L’aggiornamento di UEFA EURO 2020 per i giocatori di PES è stato rinviato a data da destinarsi

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Konami, una delle più importanti software house del Giappone, ha annunciato che non sarà disponibile scaricare UEFA EURO 2020 come aggiornamento del videogioco PES 2020. L’emergenza coronavirus finora aveva colpito praticamente tutti gli eventi sportivi, sospendendo campionati, rinviando le competizioni a data da destinarsi. Forse per la prima volta, il lockdown riguarda anche il mondo gaming visto che il DLC, previsto in uscita il 30 aprile, non sarà disponibile. Per rassicurare i fan e gli appassionati degli esport, KONAMI e UEFA hanno già assicurato che il torneo di esports UEFA eEURO 2020, disputato in esclusiva con eFootball PES 2020, proseguirà senza intoppi fino alla finale di fine maggio.

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Giappone: numeri allarmanti

Il Giappone è stato uno dei paesi più colpiti dall’emergenza coronavirus in termini di eventi cancellati o spostati. Le Olimpiadi di Tokyo, previste nell’estate 2020, sono state rinviate al prossimo anno con un danno economico difficile da calcolare. In tutto il mondo gli esport stanno guadagnando terreno e visibilità, se non altro perché milioni di persone restano a casa e possono godersi un nuovo tipo di intrattenimento. Squadre di Serie A si sono divertite a competere fra loro in console e la Formula 1 ha sfrecciato sui tracciati virtuali.

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Ma i guai non si limitano soltanto all’economia in crisi. Le ultime notizie che arrivano dal Giappone sono allarmanti: la task force incaricata dal governo per l’emergenza Covid 19 ha informato che le vittime nel paese potrebbero essere 420mila se il governo di Shinzo Abe non riuscisse a mettere in atto tutte le procedure per limitare il contatto tra le persone. Tutto questo potrebbe mettere a rischio tutti gli eventi ancora in calendario in Giappone, come quello di Nintendo che quest’anno vuole festeggiare le 35 candeline di Super Mario.

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