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Governo Draghi, ci sarà Ministero transizione ecologica

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Governo Draghi, ci sarà Ministero transizione ecologica

La notizia arriva al termine della terza giornata di consultazioni

La notizia arriva al termine della terza giornata di consultazioni

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Ci sarà un Ministero transizione ecologica all’interno del venturo governo a guida di Mario Draghi. Lo si è appreso questa sera, al termine della terza giornata di consultazioni per il presidente del Consiglio incaricato. Una giornata che l’ex numero 1 di Banca d’Italia e Banca centrale europea ha sfruttato per incontrare la quasi totalità della vasta categoria della società civile: ABI, Ania, Confindustria, Confapi, CGIL, CISL, UIL, UGL, Unioncamere, Coldiretti, Agrinsieme, Confesercenti, Confartigianato, CNA, Casartigian, l’Alleanza delle cooperative italiane e pure WWF Italia, Greenpeace Italia e Legambiente.

Il Ministero transizione ecologica

L’annuncio non è stato fatto da Mario Draghi ma dalla delegazione di WWF Italia, Greenpeace Italia e Legambiente, al termine delle consultazioni di Montecitorio. Il Ministero della transizione ecologica era stato richiesto nei giorni scorsi da Movimento 5 Stelle e potrebbe rappresentare in un certo qual senso quell'”aspettiamo che Draghi parli ancora prima di votare” detto da Beppe Grillo nella serata di ieri sera quando è intervenuto per bloccare la votazione su Rousseau che avrebbe dovuto permettere agli iscritti di decidere se i pentastellati saranno parte o meno della nuova compagine governativa.

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Una “risposta per interposta persona” che dovrebbe consentire a Movimento 5 Stelle di avviare ora la votazione a cuor leggero, permettendo a chi tra i grillini è favorevole all’ingresso nel nuovo esecutivo (ovvero tutti i vertici di M5S) di sottolineare alla base che una loro importante richiesta è già stata accolta dal presidente del Consiglio incaricato. Non avrebbe perciò senso, ora per loro, restare fuori dall’esecutivo.

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Dovremo invece attendere qualche giorno per comprendere i contorni delle funzioni del Ministero della transizione ecologica e conoscere il nome della personalità che guiderà il dicastero. Probabilmente pescata proprio dagli ambienti pentastellati. Quel che è certo è che da quell’ufficio circoleranno dossier e somme importanti, tenuto conto la percentuale del Recovery Fund che dovrà essere destinata alla green e circular economy.