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Dopo Amazon anche UPS cerca la scossa: ordinati 10mila van elettrici

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Dopo Amazon anche UPS cerca la scossa: ordinati 10mila van elettrici

I primi prototipi da testare sono stati realizzati dalla startup UK Arrival. La produzione dal 2022

I primi prototipi da testare sono stati realizzati dalla startup UK Arrival. La produzione dal 2022

La logistica del futuro camminerà sulle ruote delle startup. Dopo l’investimento di Amazon, che ha ordinato 100 mila furgoncini elettrici alla startup USA Rivian per rivoluzionare la propria flotta e ridurre l’impatto ambientale delle consegne, anche il gigante del settore delivery UPS ha fatto il suo ordine ad Arrival10mila e-van. Fondata cinque anni fa in Gran Bretagna, questa tech company è impegnata nel settore dei trasporti pubblici e per aziende. Il suo primo prototipo è stato quello di un autobus elettrico adattabile a qualsiasi contesto urbano, a seconda delle esigenze; la startup si è poi impegnata nella realizzazione di un modello di furgoncino green per venire incontro alle esigenze dei marketplace e delle aziende di consegna, soprattutto in ottica di sostenibilità ed efficienza.

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UPS: rivoluzione nelle consegne

Come si legge su Engadget, il piano di elettrificazione delle flotte aziendali non riguarda soltanto il vecchio continente. Archiviata la presidenza Trump, presidente decisamente poco sensibile al green, il suo successore Biden ha intenzione di spingere sul settore dei veicoli elettrici (ve ne avevamo parlato qui). Lo scorso aprile UPS aveva siglato un accordo con Arrival per avviare la produzione di 10mila van elettrici e, di recente, la startup ha comunicato che i primi modelli sono pronti per i test. Se le cose dovessero funzionare, la multinazionale USA ha già comunicato che è pronta a replicare lo stesso ordine per arrivare a 20mila furgoncini elettrici complessivi.

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UPS

Tra le specifiche del van elettrico che UPS ha ordinato ad Arrival c’è ad esempio la funzione per il guidatore di controllare tutti i dati del veicolo attraverso il touchscreen. A migliorare la sicurezza anche la possibilità di avere una visuale a 360 gradi attorno al mezzo, proprio per ridurre al minimo il rischio incidenti. Come si legge sul sito della startup, bisognerà aspettare l’estate per avviare i test su strada dei nuovi mezzi e la produzione vera e proprio non partirà prima del terzo trimestre del 2022.

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