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1 controuno la startup che insegna calcio con la DAD

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1 controuno la startup che insegna calcio con la DAD

Dall’idea di 3 giovani allenatori, nasce 1controuno la startup che insegna la tecnica calcistica dell’uno contro uno a distanza. Canali social con video che fanno migliaia di views con l’obiettivo di migliorarsi tecnicamente con l’uso dello smartphone

Dall’idea di 3 giovani allenatori, nasce 1controuno la startup che insegna la tecnica calcistica dell’uno contro uno a distanza. Canali social con video che fanno migliaia di views con l’obiettivo di migliorarsi tecnicamente con l’uso dello smartphone

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Se pensiamo ai giovani, fanno riflettere i tanti sacrifici a cui sono stati costretti in epoca di Covid e in un momento critico della loro crescita personale: il divieto di frequentare i coetanei, di andare a scuola e di praticare il loro sport preferito sono rinunce importanti. L’impossibilità di praticare sport, ha colpito tutto il settore non professionistico di cui fanno parte milioni di ragazzi che erano soliti allenarsi e praticare la propria attività sportiva preferita durante la settimana e nei weekend.

Il divieto di allenarsi in gruppo, ha impedito ai giovani atleti lo sviluppo della propria tecnica individuale. Ma una soluzione arriva da Internet: si tratta di 1controuno, la startup di successo che permette di allenarsi e di migliorare le proprie abilità tecniche da calciatore grazie a un semplice smartphone.

Con 1controuno è possibile imparare le tecniche di gioco del calcio: nei canali social (Facebook, Instagram e TikTok) del progetto si trovano video tutorial e istruzioni pratiche su come ripetere le azioni più difficili e su come imparare i movimenti tattici. L’idea è di tre allenatori Giorgio Remuzzi, Marco Panzolini e Simone Perla, aiutati dall’estro grafico di Ottavia Guidarini.

“La visione è quella di proporre gli stessi esercizi di tecnica individuale che si fanno con dieci ragazzi in un campo a chiunque possieda uno smartphone. Abbiamo iniziato a progettare una piattaforma che permetta, a chi non ha la possibilità di allenarsi su un campo vero, di imparare, o migliorare, la tecnica calcistica individuale. Sempre mantenendo il rapporto 1 a 1: ovvero un giocatore e un pallone. Il tutto finalizzato a ottenere un bagaglio tecnico che aiuti quando ci si trova ad affrontare un uno contro uno, consigliando giocate estrose e spiegando come metterle in atto” (spiega Giorgio Remuzzi sul suo Medium).

I risultati sono incredibili: alcuni video del progetto, come quello sul TACCO AEREO INCROCIATO, hanno raggiunto la bellezza di 24.000 views.

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Lo spettacolo ok, ma l’obiettivo è la didattica

L’insegnamento della tecnica individuale, senza annoiare i giovani è alla base della startup. Incuriosendo e coinvolgendo gli atleti tramite l’oggetto che usano di più durante il giorno (lo smartphone) l’obiettivo rimane quello di migliorare i loro skills tecnici con il pallone e diventare infallibili nell’uno contro uno. I primi video sono stati (strategicamente) quelli più spettacolari: rovesciate, colpi di tacco, tunnel – chiaramente pubblicati per attirare l’attenzione dell’utente e creare una fan base. Una volta conquistato l’utente con un video “ad effetto”, i 3 soci di 1controuno, si sono concentrati sulla creazione di video più didattici, perchè il vero obiettivo non è quello di diventare influencer o re di TikTok, ma di insegnare la tecnica dell’uno contro uno ai giovani appassionati di calcio.

In campo dove vuoi

La startup fornisce un ampio archivio di gesti tecnici, per aumentare il bagaglio di ogni atleta che li segue, con i consigli di allenatori qualificati, che si prodigano per insegnare ogni gesto tecnico specifico nei dettagli. Per il momento l’archivio è solo sui social, ma nel futuro è prevista l’apertura di un sito e il lancio di un app dedicata.

Il messaggio che vorrebbero far passare i 3 soci di 1controuno è quello del loro pay off: “IN CAMPO DOVE VUOI”, ovvero che ovunque ci si può sentire in campo perché per mettere in atto i gesti che insegnano non c’è bisogno di attrezzature specifiche o di un allenatore personale, basta lo smartphone e un po’ di spazio a dispozione. Ma soprattutto, che ripetendo le giocate tecniche apprese tramite i video, poi si possono riprodurre IN CAMPO, anche in situazioni di gioco reali.

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