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Giornata della Terra, Amazon insiste sul green col Climate Pledge

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Giornata della Terra, Amazon insiste sul green col Climate Pledge

C’è molta italianità nell’alleanza verde voluta da Jeff Bezos: nel logo il Bosco Verticale di Milano, tra i firmatari Atlantia e Fila

C’è molta italianità nell’alleanza verde voluta da Jeff Bezos: nel logo il Bosco Verticale di Milano, tra i firmatari Atlantia e Fila

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Amazon e Global Optimism annunciano che più di 100 aziende hanno firmato il Climate Pledge, un impegno a raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi con 10 anni di anticipo e zero emissioni di CO2 entro il 2040. Tra i 52 nuovi firmatari che si uniscono oggi al Climate Pledge – si legge in una nota di Amazon – ci sono marchi noti come Colgate-Palmolive, Heineken, PepsiCo, Royal Philips e Visa. Ma c’è anche molta italianità nell’alleanza verde voluta da Jeff Bezos: nel logo, il Bosco Verticale di Milano, tra i firmatari Atlantia e Fila le italiane Atlantia e Fila Solutions.

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“Il piano di sviluppo strategico di Atlantia punta sull’innovazione tecnologica e sulla sostenibilità come strumenti fondamentali per l’espansione del nostro business. Guardiamo con grande interesse alle nuove forme di mobilità integrata e ai nuovi modelli e servizi logistici resi possibili dalle tecnologie digitali e da un approccio sempre più strategico all’ambiente” ha dichiarato Carlo Bertazzo, CEO di Atlantia.

Che cos’è il Climate Pledge

Nel documento si legge che i firmatari del Climate Pledge accettano di:

  • misurare e rendicontare regolarmente le proprie emissioni di gas serra;
  • attuare strategie di decarbonizzazione in linea con l’Accordo di Parigi attraverso concreti cambiamenti aziendali e innovazioni, tra cui il miglioramento dell’efficienza, l’impiego di energie rinnovabili, la riduzione dei materiali e altre strategie atte ad eliminare le emissioni di CO2;
  • neutralizzare qualsiasi emissione residua adottando misure compensative aggiuntive, quantificabili, concrete, permanenti e con impatto sociale positivo, al fine di ottenere zero emissioni nette annue di CO2 entro il 2040 – un decennio prima dell’obiettivo del 2050 stabilito dall’Accordo di Parigi.

I firmatari dell’accordo generano complessivamente oltre 1,4 trilioni di dollari di fatturato all’anno a livello globale, contano più di 5 milioni di dipendenti e operano in 25 settori in 16 Paesi: questo dimostra l’impatto collettivo che il Climate Pledge può avere nell’affrontare il cambiamento climatico. “Siamo orgogliosi di unirci agli altri firmatari e usare la nostra scala per decarbonizzare l’economia grazie ad un vero e proprio cambiamento del modo di approcciare il business e all’innovazione”, ha detto Jeff Bezos, fondatore e CEO di Amazon. “Abbiamo contribuito a fondare il Climate Pledge per mostrare un modello che accelera la decarbonizzazione con le aziende più ambiziose”, ha detto Christiana Figueres, l’ex capo delle Nazioni Unite per il clima, e ora socio fondatore di Global Optimism.