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Mare Aperto a impatto zero: l’azienda ittica genovese è carbon neutral

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Mare Aperto a impatto zero: l’azienda ittica genovese è carbon neutral

La società ha annunciato lo scorso marzo di aver raggiunto la neutralità nelle emissioni di CO2, uno degli obiettivi del programma sostenibile “We Sea”, e ha annunciato di prendere parte al Patto contro lo spreco alimentare di Too Good To Go

La società ha annunciato lo scorso marzo di aver raggiunto la neutralità nelle emissioni di CO2, uno degli obiettivi del programma sostenibile “We Sea”, e ha annunciato di prendere parte al Patto contro lo spreco alimentare di Too Good To Go

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Un modello ecosostenibile realizzato tra l’acqua e l’aria. L’impegno nei confronti dell’ambiente scelto da Mare Aperto, azienda genovese specializzata in conserve ittiche, sta dando i risultati previsti. Lo scorso marzo, l’azienda ha infatti annunciato un importante traguardo: il raggiungimento della neutralità nelle emissioni di anidride carbonica, uno degli obiettivi del programma di responsabilità sociale We Sea. Per diventare carbon neutral, la società, attraverso gli investimenti mirati del Gruppo spagnolo Jealsa, proprietario del marchio Mare Aperto, ha puntato sull’energia eolica.

Foto: Facebook Mare Aperto

Il parco eolico di Mare Aperto

L’azienda ha realizzato un parco eolico con una capacità installato complessiva di 190 megawatt, in grado di genere l’energia necessaria all’impresa per tutto il 2020, riuscendo così a compensare le emissioni di CO2 prodotte dall’attività industriale della società. Il piano We Sea e in particolare il progetto We Care&Sea ha indirizzato tutto il lavoro svolto per azzerare l’impatto ambientale di Mare Aperto. “Siamo molto orgogliosi di essere riusciti a diventare un’azienda carbon neutral”, ha commentato Ángeles Claro, responsabile del programma We Sea. “La difesa delle risorse naturali è un obiettivo primario della nostra lotta al cambiamento climatico. Tutti questi sforzi ci hanno permesso di generare ogni anno elettricità equivalente al consumo annuo di 117.618 abitazioni. Utilizzando solo fonti energetiche pulite e illimitate, come, in questo caso, il vento”.

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Lo scorso anno, l’azienda è arrivata a generare oltre 476 Gwh di energia grazie eolica, una parte della quale è stata utilizzata per compensare il consumo di elettricità dei propri stabilimenti industriali. La restante energia ha portato a un risparmio di emissioni in atmosfera di oltre 433mila tonnellate di CO2. La neutralità nelle emissioni inquinanti va ad aggiungersi ai risultati ecologici di Mare Aperto, che recentemente aveva anche annunciato la circolarità del 100% della sua materia prima.

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Foto: Facebook Mare Aperto

Contro lo spreco alimentare

Un’altra iniziativa di Mare Aperto riguarda la sensibilizzazione del consumatore sullo spreco alimentare. L’azienda ha infatti aderito al “Patto contro lo Spreco Alimentare“, nato da un’iniziativa dell’app Too Good To Go. In particolare, Mare Aperto si è impegnata nell’iniziativa “Azienda Consapevole“, che ha come fine la migliore comunicazione e sensibilizzazione verso i consumatori del proprio impegno nella lotta allo spreco di cibo. Un secondo progetto, “Consumatore Consapevole“, punta a informare ed educare il cliente su questi temi.

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Infine, tramite le iniziative “Fabbrica contro lo Spreco“, Mare Aperto intende ridurre al minimo gli sprechi di cibo interni ai propri stabilimenti. Con particolare attenzione alle giacenze di magazzino, che non possono essere distribuite attraverso i canali tradizionali della filiera alimentare. Per ovviare a questo problema, la società, insieme a Too Good To Go, ha pensato a un modello integrato, che coinvolga anche il terzo settore e possa destinare una parte dei prodotti alle persone in difficoltà.

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Immagine: Sito Mare Aperto

“Il 53% degli sprechi alimentari in Europa avviene a livello domestico”, ha evidenziato Eugenio Sapora, Country Manager Italia di Too Good To Go. “Per noi è importante unire le forze con altri player dell’agroalimentare, come Mare Aperto, per cercare di avere un impatto concreto su questo dato, anche sensibilizzando e informando i consumatori. Con un piccolo gesto quotidiano possiamo fare molto per noi e il pianeta”.