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Offtopic, la startup italiana che vende prodotti in seta naturale al 100%

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Offtopic, la startup italiana che vende prodotti in seta naturale al 100%

E sostiene One Tree Planted nel rimboschimento della Foresta Amazzonica

E sostiene One Tree Planted nel rimboschimento della Foresta Amazzonica

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E’ nata proprio durante la pandemia, nell’ottobre dello scorso anno, Offtopic, startup fondata da Mauro e Roberto Piras, due fratelli sardi under 35, che hanno pensato alla commercializzazione di prodotti che potessero, in una certa maniera, compensare la chiusura di centri estetici e parrucchieri. Sul sito e-commerce di Offtopic e su Amazon, i clienti possono acquistare prodotti per la cura del capello e della pelle in pura seta racchiusi in un packaging riciclato e riciclabile. Parte del ricavato dalla vendita di questi prodotti viene devoluto all’organizzazione benefica ambientale One Tree Planted per il rimboschimento della Foresta Amazzonica.

Come è nata Offtopic

Residenti a Chivasso (Torino), i fratelli Mauro e Roberto Piras, rispettivamente di di 32 e 28 anni, hanno dato vita a Offtopic per rispondere alla richiesta da parte dei clienti di centri estetici e parrucchieri che, nonostante le chiusure forzate delle attività, volevano continuare a prendersi cura dei propri capelli e della propria pelle. “L’intuizione ci è venuta durante il primo lockdown, dopo alcune conversazioni con nostre conoscenti che lamentavano l’impossibilità di andare dal parrucchiere o dall’estetista. Capendo che era un problema reale, abbiamo iniziato a pensare a delle soluzioni che andassero incontro ai bisogni estetici delle persone – dichiara il cofounder Mauro Piras – In Italia, una realtà di questo tipo ancora non esisteva, così abbiamo colto l’occasione per portare nel nostro Paese una tendenza già nota, invece, in America e Australia“. Mauro non è un imprenditore di primo pelo perché è stato già fondatore di Nowave, startup che commercializza occhiali non graduati per proteggersi dalla luce blu degli schermi.

Leggi anche: Nowave, la startup che ha inventato gli occhiali anti luce blu che proteggono dagli schermi

 

I vantaggi della seta

“Trascorriamo un terzo della nostra vita dormendo – spiega Mauro – Perciò è fondamentale prendersi cura del nostro corpo anche di notte. Unendo un design dalle forme dolci e pulite a materiali di qualità e rispettosi dell’ambiente, abbiamo dato vita a questa collezione testata Oeko-Tex, senza sostanze nocive e compatibile con l’ambiente“.

Tra i prodotti che si possono acquistare su Offtopic, ci sono federe; scrunchies; mascherine da notte e cuscini decorativi. La seta, a differenza di cotone, satin e raso, è un materiale completamente naturale e termoregolatore, i cui effetti benefici su pelle e capelli la rendono una perfetta alleata contro il crespo e la secchezza della pelle. Grazie alla leggerezza intrinseca e alla superficie liscia e non assorbente, la seta Offtopic garantisce lucentezza e idratazione durante la notte, in quanto, al contrario di altri tessuti, non assorbe la naturale umidità delle pelle e le lozioni idratanti. In particolar modo la sericina, una delle principali proteine della seta, è in grado di mantenere la pelle sempre idratata, ostacolando la formazione dei cosiddetti “solchi da sonno”.

 

L’attenzione all’ambiente e gli obiettivi futuri

“Tutto il packaging è realizzato in cartone riciclato e riciclabile con cui contribuiamo alla piantagione di alberi nel nostro Pianeta tramite l’organizzazione One Tree Planted“, afferma Mauro. Grazie all’acquisto delle scatole in cartone, infatti, è possibile contribuire alla piantagione di alberi in tutto il mondo, il cui numero varia a seconda del tipo di imballaggio e della quantità. Fino ad ora, Offtopic ha piantato oltre 15 alberi nella Foresta Amazzonica, il polmone verde del nostro Pianeta.

A poco più di sei mesi dalla sua fondazione, Offtopic ha raggiunto 2000 clienti in tutta Italia e, per il futuro, l’obiettivo è quello di raggiungere quota 10.000 entro la fine dell’anno, affermandosi sempre più nel mercato italiano e rivolgendo uno sguardo anche all’Estero. Stiamo pensando di creare un canale fisico con i nostri clienti, tramite parrucchieri e centri estetici, perché crediamo che il futuro del mercato sia omnichannel, a metà tra online e offline, anche se spesso queste due modalità sono considerate antagoniste”, conclude Mauro.