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Celle a combustibile. Ecco perché la torre Eiffel è diventata verde radioattivo

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Celle a combustibile. Ecco perché la torre Eiffel è diventata verde radioattivo

Il generatore a idrogeno sta inoltre alimentando il villaggio Energy Observer presente alla base del monumento

Il generatore a idrogeno sta inoltre alimentando il villaggio Energy Observer presente alla base del monumento

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Più che la torre Eiffel, pare una barretta di plutonio di ‘simpsoniana’ memoria. Ma è una energia green, nel vero senso della parola, vale a dire pulita. Il simbolo di Parigi s’è colorato di verde nell’ambito dell’evento “Paris de l’hydrogène” organizzato da Energy Observer. La scelta della luce verde simboleggia naturalmente l’idrogeno rinnovabile certificato utilizzato per alimentare non solo il monumento, ma pure le celle a combustibile Toyota presenti all’interno del generatore d’idrogeno GEH2 sviluppato da EODev (Energy Observer Developments).

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torre Eiffel

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Sono state proprio quelle celle della Casa automobilistica nipponica ad alimentare la Torre Eiffel permettendole di vestire per l’occasione un colore a dir poco sgargiante, che in pochi hanno potuto vedere dal vivo visto il coprifuoco ancora alle 19.

“La nostra soluzione porta l’illuminazione della Torre Eiffel in una nuova era di progresso tecnologico e sostenibile. Riteniamo che questa iniziativa sarà seguita da molte altre, in cui gli eventi futuri potranno essere celebrati con energia pulita. Ci aspettiamo che i monumenti più belli della Francia e di altri paesi siano illuminati grazie a soluzioni energetiche sostenibili. Al di là del loro significato simbolico, queste iniziative, come il generatore GEH2 di EODev, portano all’evidenza soluzioni a zero emissioni che sono già oggi operative”, ha dichiarato Jérémie Lagarrigue, Managing Director di EODev.

Il generatore GEH2 sta inoltre alimentando il villaggio Energy Observer presente alla base della Torre Eiffel durante l’iniziativa. “La tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno svolgerà un ruolo chiave per consentire a Toyota di raggiungere l’obiettivo della neutralità carbonica entro il 2050. Questo impegno è stato preso nel 2015 quando abbiamo annunciato il nostro Environmental Challenge 2050 e abbiamo lanciato la Mirai, il primo veicolo al mondo a celle a combustibile prodotto in serie” ha dichiarato Matt Harrison, Presidente e CEO di Toyota Motor Europe.