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Friendeals, il mobile commerce che si basa sulla fiducia fra gli utenti

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Friendeals, il mobile commerce che si basa sulla fiducia fra gli utenti

“L’e-commerce in Italia cresce a doppia cifra (+18% nel 2013 secondo i dati del Politecnico di Milano), ma c’è ancora un problema di fiducia che inibisce molti utenti”. Esordisce così Fabio Citoli nel presentare l’applicazione Friendeals.   Classe 1986, Ciotoli ha già un passato di tutto rispetto nello sviluppo di iconcine per iOs con la… Read more »

“L’e-commerce in Italia cresce a doppia cifra (+18% nel 2013 secondo i dati del Politecnico di Milano), ma c’è ancora un problema di fiducia che inibisce molti utenti”. Esordisce così Fabio Citoli nel presentare l’applicazione Friendeals.   Classe 1986, Ciotoli ha già un passato di tutto rispetto nello sviluppo di iconcine per iOs con la… Read more »

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“L’e-commerce in Italia cresce a doppia cifra (+18% nel 2013 secondo i dati del Politecnico di Milano), ma c’è ancora un problema di fiducia che inibisce molti utenti”. Esordisce così Fabio Citoli nel presentare l’applicazione Friendeals.

 

Classe 1986, Ciotoli ha già un passato di tutto rispetto nello sviluppo di iconcine per iOs con la sua azienda Natrobit, fondata nel 2012 con Mario De Santis. L’app Tweegram, ad esempio, è stata scaricata 4 milioni di volte.

unnamedFabio Ciotoli

La nuova sfida è cominciata esattamente un anno fa in collaborazione con Polihub, l’incubatore del Politecnico di Milano: creare una piattaforma mobile per la compravendita di oggetti usati che si basi sulla fiducia fra gli utenti. E il mezzo più potente per far valere i legami digitali e non è Facebook, utilizzato in Italia da 15 milioni di navigatori mobili. Friendeals segnala quindi gli oggetti messi in vendita dagli amici e dagli amici degli amici. “Siamo convinti che al terzo di livello la fiducia inizi già a scendere significativamente. Finché sono due c’è la possibilità con una telefonata o con un messaggio di risalire rapidamente alla persona in questione”, spiega Ciotoli a SmartMoney. “In media ogni persona ha 200 amici, si riesce già così ad arrivare potenzialmente a 40mila persone, un ottimo numero”, prosegue.

Il lato social non è l’unica freccia all’arco di Friendeals: “Abbiamo fatto un accordo con Ups e quando una persona completa il pagamento con PayPal o carta di credito il nostro server invia automaticamente l’ordine al loro e l’operazione di ritiro del pacco parte senza che il venditore debba fare nulla”. Questo aspetto, secondo Ciotoli, distingue Friendeals in un contesto, quello del mobile commerce, già affollato. “L’applicazione più simile alla nostra è Depop. Ma nessuno ha un accordo sulla logistica come quello che abbiamo stipulato con Ups”.

Dalla sua il 27enne ha anche le esperienze pregresse che gli fanno individuare con precisione gli obiettivi per i prossimi 12 mesi: “Vogliamo arrivare a 200mila utenti attivi e superare il mezzo milione di downalaod”. Per ingranare una marcia alta, dopo la pubblicazione sull’App store risalente alla scorsa settimana, bisogna portare un numero consistente di oggetti sulla piattaforma, così da ingolosire nuovi utenti. “Pensiamo a 300 complessivi distribuiti in modo omogeneo lungo tutto lo Stivale”, afferma Ciotoli. Oggi sono 150. Per stimolare la partecipazione è attivo anche un sistema di crediti assegnati nel momento in cui si condividono sui social le schede degli oggetti e che corrispondono a sconti per acquistare gli stessi. Friendeals trattiene il 7% su ogni vendita. Per ora l’app è attiva solo in Italia, ma l’intenzione è quella di espatriare, anche se “non sarà facile stipulare accordi come quello con Ups fuori dai nostri confini”. Citoli e De Santis, oltre a lavorare sull’app, sono entrati nella squadra di Iquii di Fabio Lalli.