desc

Restart Europe: Ecco le 10 raccomandazioni per una nuova scuola

STARTUP
Edit article
Set prefered

Restart Europe: Ecco le 10 raccomandazioni per una nuova scuola

Legame scuola-lavoro, design e infrastrutture e open source, di questo si è parlato durante il Restart Europe del 7 luglio a Venezia

Legame scuola-lavoro, design e infrastrutture e open source, di questo si è parlato durante il Restart Europe del 7 luglio a Venezia

Sono arrivati a Venezia da tutta Europa i 161 innovatori che il 7 luglio si sono incontrati in occasione dell’evento Restart Europe, descritto qui. Nello specifico 25 di loro hanno parlato di scuola e innovazione durante una tavola rotonda sulla digital education, di cui si può leggere qui.

I VOLTI DEI 25. Spagnoli, francesi, tedeschi, italiani e tanti altri ragazzi provenienti da 24 Paesi europei si sono confrontati con l’obiettivo di redigere un paper sulla digital education, da presentare al Presidente del consiglio, Matteo Renzi durante la Digital Venice.

CarlaFilipa

Andrea Gerosa il fondatore di Think Tank for Youth, Alessandro Magnino di Vodafone, e Alessandro Rimassa dello IED, moderano il gruppo dedicato alla scuola e l’innovazione formato da:

  • Carla Abreu, 24 anni, membro del consiglio di amministrazione di Junior Achievement Alumni in Portogallo.
  • Candy Behunin, responsabile marketing e comunicazione nell’impresa AdEven per l’organizzazione d’eventi.
  • Andrea Castiglione, 23 anni, si definisce imprenditore digitale e business developer, co-founder di Kiwi B2B
  • Francesca Cavallo, co-fondatrice e direttore creativo della media company dedicata ai bambini Timbuktu Labs
  • Lasse Clausen, co-fondatore e CEO di Foundd un motore di ricerca multimediale
  • Valentina Dardo,gruppo retail consumer in Microsoft Italia
  • Katrien De Graeve, partner tecnology strategist in Microsoft Belgio
  • Marco De Rossi, CEO di Oilproject, una piattaforma che mette a disposizione risorse didattiche gratuitamente
  • Claudia Feichtinge,
  • Jason Fontana, si definisce un biohacker e blogger scientifico
  • Thomas Herzog, supporta giovani startup ad avviare il proprio business
  • Antimo Musone, un architerro IT con grande esperienza nell’open source
  • Giovanna Neffat,
  • Attila Olah, esperto di design e sviluppo di soluzioni IT
  • Veronica Ortolani, product manager in Microsoft Italia
  • Paula Schwarz, 24 anni, lavora nell’incubatore Good Cop Bad Cop
  • Kamil Stachowicz, parte dell’accademic program manager
  • Anders Stolzenbach, fondatore di Free Grip e recentemente di YouBeRu.
  • Clare Sutcliffe,
  • Baris Tamer, co fondatore di Klash
  • Blerta Toska, IT solution specialist alla Vodofane
  • Rüdiger Trojok,
  • Matteo Valoriani,
  • Sandra Vukašinović,
  • Michal Zálešák,

LE RACCOMANDAZIONI. Al suonare dell’ultima sirena (ad indicare la fine dei lavori) si sono tirate le somme sui 10 temi più caldi della scuola digitale:

1) Migliorare la collaborazione e le partnership fra aziende e scuola
Le scuole dovrebbero produrre ciò di cui il mercato ha bisogno. Per questo motivo oltre ad una strutturata (e non improvvisata) conoscenza sulla redazione efficace del curriculum è importante creare momenti di incontro tra le due parti.

2) Favorire le learing skills
Le raccomandazioni principali per sviluppare abilità digitali fin dai primi anni di scuola sono principalmente tre: capacità di comunicazione, pensiero critico e propensione al lavoro in team

3) Promuovere l’integrazione e l’inclusione degli immigrati attraverso strumenti digitali.
Gli strumenti tecnologici possono permettere di superare le barriere linguistiche e permettere una facile inclusione dei bambini stranieri nelle scuole italiane.

4) Facilitare l’accessibilità alla scuola indipendentemente da limitazione di età e di status. Per migliorare il sistema di apprendimento è utile utilizzare gli open source

5) Promuovere l’educazione e l’alfabetizzazione tecnologica attraverso l’utilizzo dai canali social.

6) Stimolare l’apprendimento di materie scientifiche attraverso un modello di pensiero matematico e il problem solving

7) Riflettere sull’Agenda politica. Gli investimenti pubblici devo cercare di ridurre il divario tra le competenze ICT

8) Formare i docenti. Si dovrebbero fornire gli strumenti migliori per lo sviluppo professionale come le piattaforme open source

9) Ristrutturare le scuole…a partire dal design. L’innovazione parte anche dall’ambiente circostante che, se stimolante, contribuisce alla diffusione della conoscenza e delle nuove competenze.

10) Sviluppare e potenziare le infrastrutture.

DSC_0099

A conclusione gli interventi di Alessandro Fusacchia,  Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione, che commenta realistico e speranzoso l’occasione dell’Italia di equipararsi ed allinearsi al sistema europeo (partendo dal basse):

“C’è una cattiva notizia e una buona: non abbiamo molto tempo per realizzare tutte le proposte che ci avete fatto, ma abbiamo l’occasione in questo semestre europeo di tracciare la strada dell’agenda digitale per i prossimi cinque anni. Non facciamo diventare questo l’ennesimo bel meeting tra belle persone”.

 

“Quando si parla di Europa, si deve parlare di giovani ed istruzione. Chiediamo che in tutte le scuole ci sia la connessione wifi e che gli insegnanti vengano formati in modo da poter utilizzare tutti i mezzi tecnologici e digitali. Oggi è importantissimo il “life-long learning”

Ecco la gallery