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Più dialogo con i genitori, solo grazie a loro possiamo davvero rivoluzionare la scuola

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Più dialogo con i genitori, solo grazie a loro possiamo davvero rivoluzionare la scuola

Ultimo giorno della summer school di Dianora Bardi raccontata da Vittoria Paradisi che ha descrive l’esperienza in tre parole passione, consapevolezza, cambiamento

Ultimo giorno della summer school di Dianora Bardi raccontata da Vittoria Paradisi che ha descrive l’esperienza in tre parole passione, consapevolezza, cambiamento

Ultimo giorno della summer school di Impara Digitale (trovate qui il primo, secondo e terzo giorno) . È il momento di tirare le fila e prima di ritornare al nostro lavoro di gruppo, ci viene chiesto di inserire su un muro virtuale (Padlet) tre parole per questa esperienza. Le mie sono “passione, consapevolezza, cambiamento“, mentre i colleghi scrivono “efficacia, interattività, denso, destrutturante, stimolante, interattivo, complesso” e tanto altro.

FUMETTO-CORSO - Copia

FUMETTO-CORSOLe formatrici di Impara Digitale, a conclusione dell’esperienza, sottolineano due punti fondamentali, già toccati da Dianora Bardi nel suo intervento di apertura.
Il primo è che la classe scomposta è un metodo in evoluzione, non unico nè univoco, che può crescere e perfezionarsi solo grazie al confronto critico e alla condivisione delle esperienze di chi vorrà provare a sperimentarlo.

Il secondo è che solo con l’appoggio dei genitori si può fare la vera rivoluzione nella scuola, quindi va sempre tenuto aperto il canale di comunicazione con loro, che vanno informati fin dall’inizio dell’anno dei metodi di lavoro che verranno attuati.

Dianora Bardi stessa si rende disponibile via Skipe o Hangout  a colloqui con le famiglie quando queste ne sentano la necessità: a mio avviso si tratta di un’idea validissima e comoda sia per i docenti che per i genitori che non devono spostarsi e possono chiarire dubbi o chiedere informazioni senza aspettare la data dei colloqui.

Aurora Mangiarotti ci dice inoltre che lei fa firmare ai ragazzi un contratto formativo stipulato tra lei e ciascuno di loro per renderli responsabili e creare un legame più stretto rispetto a quello che si stabilisce tra consiglio di classe e famiglie con il classico contratto formativo d’Istituto: ovviamente le regole le stabilisce lei con la possibilità di negoziazione solo su alcuni punti!

Il nostro lavoro finale consiste nel creare un ebook, utilizzando Epub editor, che riassuma tutto il percorso svolto: sono state soltanto tre giornate…ma talmente dense che facciamo quasi fatica  a ricomporre il tutto. Tra padlet, mappe concettuali, fumetti, video, foto, testi, griglie, diagramma di Gantt riuniamo il lavoro svolto sull’Uda “La bellezza del Pi greco” e ci prepariamo a ricevere l’attestato di partecipazione.

Saluto tutti i colleghi in particolare quelli che conoscevo solo virtualmente tramite il gruppo facebook Insegnanti 2.0: è sempre un piacere incontrare di persona qualcuno con cui ti sei confrontato, hai dialogato e scherzato sul web!

Dopo aver macinato oltre 800 km in quattro giorni, aver tolto tempo al riposo per dedicarlo ad un corso di formazione non obbligatorio nè tantomeno retribuito, mi chiedo: che cosa rimane di quest’esperienza? La consapevolezza che la passione è l’unico motore che può davvero supportarci nell’avventura della vita: e la scuola, almeno per noi che siamo stati qui, ne è una parte davvero importante!

di Vittoria Paradisi