desc

Amazon provoca Paypal: «Se scelgono noi le startup vendono il 30% in più»

Economia Digitale
SMART MONEY
Edit article
Set prefered

Amazon provoca Paypal: «Se scelgono noi le startup vendono il 30% in più»

Il sistema di pagamento di Amazon è pronto a dare battaglia a Paypal. Nei test la spesa degli utenti è cresciuta del 30%. Ulteriori novità arriveranno con il lancio dello smartphone.

Il sistema di pagamento di Amazon è pronto a dare battaglia a Paypal. Nei test la spesa degli utenti è cresciuta del 30%. Ulteriori novità arriveranno con il lancio dello smartphone.

Economia Digitale

Schermata 2014-06-10 alle 10.11.06
Ingresso del quartier generale di Amazon a Seattle. Foto di Martina Pennisi.

Ormai è chiaro: la parola d’ordine per le Web company è pagamenti. Lo è per Apple, che ha iniziato a scaldare i motori (come abbiamo raccontato qui), e lo è per Amazon, scesa in campo con un’alternativa a Paypal. A darne annuncio, in attesa del lancio ufficiale, la Reuters: ai 240 milioni di utenti mensili attivi della società di Seattle sarà consentito l’utilizzo dei dati della carta di credito registrati su Amazon.com per pagare servizi altrui come la bolletta telefonico o un abbonamento alla musica digitale.

Si parte quindi con le sottoscrizioni (solo negli Usa?), per poi dare probabilmente più avanti il via a tutti i tipi di acquisti. Al gruppo di Jeff Bezos andrà una percentuale ancora non meglio specificata. In questo modo Amazon farà innanzitutto cassa con i venditori per cui già agisce come intermediario, che rappresentano circa il 40% delle sue vendite, e sfiderà Paypal nel resto della Rete, proponendo un servizio sostanzialmente analogo. La novità è stata testata negli ultimi mesi con l’ausilio di startup come Ting.

I primi dati sono da leccarsi i baffi: gli utenti che hanno utilizzato i pagamenti di Amazon hanno speso il 30% in più sul portale di Ting, come ha dichiarato la product manager Justen Burdette. Burdette ha anche riconosciuto che l’affidabilità del marchio Amazon può spingere gli acquisti su siti di giovani società di cui gli internauti non si fidano. Il vice presidente dei servizi di vendita di Amazon Tom Taylor ha confermato come le startup siano il primo obiettivo: “Speriamo che il prossimo Spotify stia pensando ad Amazon”.

Ulteriori dettagli verranno probabilmente svelati il prossimi 18 giugno, quando il Ceo Jeff Bezos mostrerà al mondo il primo smartphone della casa di Seattle. La caratteristica già trapelata del dispositivo è la presenza di quattro obiettivi frontali che dovrebbero garantire una visione in tre dimensioni, ma anche il fattore pagamenti potrebbe riservare qualche sorpresa: il telefonino potrebbe essere l’occasione per mettere (anche) nelle tasche degli utenti il portafoglio digitale in rampa di lancio.

A proposito di Paypal, Facebook gli ha scippato sotto il naso il Ceo e presidente David Marcus per lavorare alle applicazioni di messaggistica mobile. La mossa sembra puntare in un’unica direzione: pagamenti via Messegner (e Whatsapp). Insomma, il settore si sta facendo affollato.