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Il governo avvia i Laboratori digitali per insegnare la scienza

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Il governo avvia i Laboratori digitali per insegnare la scienza

Al via il Laboratorio dei laboratori, una piattaforma digitale che aiuta a spiegare meglio una lezione di scienze

Al via il Laboratorio dei laboratori, una piattaforma digitale che aiuta a spiegare meglio una lezione di scienze

A dare una mano agli insegnanti dall’11 novembre ci pensa Ls-Osalab, il laboratorio dei laboratori. L’iniziativa nata da un piano del Miur con l’Università Roma Tre e l’Accademia delle Scienze di Torino, rientra nell’ambito del progetto nazionale per i licei scientifici con opzione scienze applicate. Dietro il “misterioso acronimo si nasconde una piattaforma digitale che potrà dare una collaborazione agli insegnanti per spiegare meglio una lezione di scienze. Un servizio utile anche per quelle scuole che non hanno laboratori attrezzati. In altre parole si tratta di un “aiuto da casa” anzi dal “Ministero” per chi si trova ogni giorno in aula.

La funzionalità è immediata, come in uno store su internet. Il servizio è gratuito. Basta un click e si entra in un archivio on line che mette a disposizione decine e decine di esperimenti da fare in aula. Un vero e proprio aiuto per i docenti che insegnano scienze applicate. Si tratta di laboratori semplici che possono essere realizzati con materiali poveri: esperimenti già verificati e, appunto, messi a disposizione in una piattaforma virtuale alla quale tutti i docenti possono accedere per insegnare biologia, chimica, fisica, scienze della Terra, matematica e informatica.

Nulla di complicato. Anzi, l’obiettivo del “Laboratorio dei laboratori” è quello di fornire uno strumento divertente e utile che aiuti a capire quali sono gli esperimenti che piacciono di più. Il gradimento dei docenti verrà espresso con delle stellette come se ci si trovasse su un sito che recensisce film, alberghi o ristoranti. Più stellette, più gradimento. Un modo per stimolare il confronto, per arricchire le esperienze reciproche, per creare rete e interazione tra le diverse scuole e i docenti di ogni regione d’Italia.

Il tutto ha preso inizio l’11 novembre presso il dipartimento di Scienze Roma Tre con gli insegnanti delle scuole del Lazio. Una start up che non si ferma a Roma: i laboratori itineranti faranno tappa in altre regioni dove ad ogni incontro verrà rilasciato un kit degli esperimenti per le scuole ospitanti. Il 21 novembre toccherà alla Campania; il 10 dicembre il tour farà tappa al “Giordano Bruno” di Perugia e il 18 sarà al “Volta” di Pescara. Il giro proseguirà il 12 gennaio in Liguria e l’indomani al liceo scientifico “Maria Curie” di Pinerolo. Successivamente arriverà in Lombardia il 14 gennaio al “Badoni” di Lecco e in Veneto il 26 gennaio.

Ultimi appuntamenti in Emilia Romagna il 27 gennaio e in Toscana al “Leonardo Da Vinci” di Firenze il 28 gennaio. Una risposta concreta agli studenti e ai docenti che potrebbe essere utile non solo alle scuole superiori e ai licei ma anche alle “medie” e alla primaria dove i genitori chiedono sempre più un approccio pragmatico alle discipline anziché teorico e di routine. Da più parti si parla, infatti, della necessità di tornare a sperimentare, a praticare, a sporcarsi le mani e sperimentare. Il progetto Ls-Osalab va proprio in questa direzione unendo l’innovazione, il web e la capacità manuale: una relazione efficace, capace di guardare oltre la didattica tradizionale mettendo in gioco nuove forme laboratoriali.