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L’equity crowdfunding apre ai fondi di investimento ma non alle piccole medie imprese

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L’equity crowdfunding apre ai fondi di investimento ma non alle piccole medie imprese

Novità in arrivo per l’equity crowdfunding: un emendamento al decreto Competitività include i fondi di investimento. Niente da fare per le Pmi.

Novità in arrivo per l’equity crowdfunding: un emendamento al decreto Competitività include i fondi di investimento. Niente da fare per le Pmi.

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L’equity crowdfunding in Italia sta ancora muovendo i primi passi, ma c’è già aria di cambiamenti che potrebbero ampliarne il raggio d’azione. La possibilità per le startup di raccogliere denaro sulle piattaforme abilitate dalla Consob è stata introdotta esattamente un anno fa.

A goderne le giovani imprese che agiscono sotto il cappello di startup innovative. In questi mesi sono stati 3 i portali a iniziare l’attività – AssitecaCrowd, StarsUp e Unicaseed (Tip Equity partirà a breve) – e una la campagna conclusa, quella di Diaman Tech (l’avevamo analizzata qui). Nei prossimi potrebbero essere coinvolti anche i fondi di investimento. “Nel decreto Competitività attualmente in fase di conversione al Senato c’è un emendamento che prevede questa modifica”, spiega a SmartMoney Stefano Firpo, capo della segreteria tecnica del ministero dello Sviluppo Economico. “Così gli utenti potranno scegliere se investire in singole startup che autonomamente si sono presentate alle piattaforme o in portafogli composti da più realtà e presentati dai fondi. Questa seconda scelta abbatte anche i rischi”, prosegue.

Niente da fare, invece, per l’apertura dell’equity crowdfunding anche alle piccole medie imprese. La possibilità per società di tutti i tipi di affidarsi a chi investe attraverso la Rete sarebbe auspicabile, soprattutto in un momento di difficoltà come questo, ma Firpo ci conferma come l’intenzione sia di rimanere concentrati sulle startup.

Startup che, fra l’altro, potrebbero godere sempre grazie allo stesso pacchetto di emendamenti dell’estensione del regime agevolato da 4 a 5 anni”. In  ballo, come dichiarato da Firpo al Corriere delle Comunicazioni, c’è anche l’avvio di un fondo dei fondi da 200 milioni. Tornando all’equity crowdfunding, il capo della segreteria del Mise riconosce anche come il regolamento Consob sia “abbastanza complicato per le piattaforme interessate a ricevere l’abilitazione”. “Siamo in una fase molto sperimentale e i risultati ottenuti sono comunque già interessanti”, conclude. Conferme sulle novità anticipate dovrebbero arrivare la prossima settimana.