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Il tablet a scuola è possibile ma con i soldi dei genitori

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Il tablet a scuola è possibile ma con i soldi dei genitori

E’ accaduto alla scuola “Gramsci” di Camponogara dove grazie a mamma e papà si fa lezione con il metodo classroom

E’ accaduto alla scuola “Gramsci” di Camponogara dove grazie a mamma e papà si fa lezione con il metodo classroom

A mamma e papà piace la classe digitale. Lo dimostrano i genitori delle scuole dell’istituto comprensivo “Gramsci” di Camponogara che di fronte all’entusiasmo degli insegnanti e alla disponibilità della dirigenza a sperimentare nuove forme di didattica, hanno messo mano al portafoglio e acquistato i tablet.

E’ accaduto nella classe quinta B del plesso “Don Milani” dove alcuni insegnanti hanno messo in moto il progetto “A scuola con il tablet, a Camponogara si può”. Una sfida all’insegna del “Yes i can” americano, vinta grazie alla sinergia tra scuola e genitori. Oggi gli alunni di questa scuola fanno lezione con il metodo “Classroom”: hanno la possibilità di interagire tra loro, di scambiarsi informazioni e materiali diversi. Anche chi rimane assente può collegarsi con la classe e vedere quello che accade in aula.

Un modo per fare lezione archiviando per sempre le fotocopie: immagini, dati, video sono tutti a portati di tablet. Dall’altro canto oggi sono sempre più gli insegnanti che fanno uso di questo metodo. Classroom è progettato per aiutare maestri e professori a creare e raccogliere i compiti senza ricorrere a supporti cartacei e include funzionalità che consentono di risparmiare tempo, come la possibilità di creare automaticamente una copia di un documento Google per ogni studente. Il programma crea inoltre cartelle di Drive per ogni compito e per ogni studente per aiutare tutti a essere più organizzati.

Gli studenti possono tenere traccia dei compiti in consegna sulla pagina “Compiti” e iniziare a lavorare con un solo clic. Gli insegnanti possono vedere rapidamente chi ha svolto i compiti e chi no, fornire feedback in tempo reale e assegnare voti direttamente in Classroom.

E’ chiaro che tutto ciò porta ad un risparmio di tempo: il flusso di lavoro dei compiti, semplice e senza documenti cartacei, consente ai docenti di creare, rivedere e valutare rapidamente i compiti, tutto nello stesso posto. Inoltre “Classroom” consente agli insegnanti di inviare annunci e di avviare discussioni con la classe in tempo reale. Gli studenti possono pubblicare post nello stream e aiutare così i loro compagni. L’app Classroom su Android e iOS consente di accedere a Classroom più rapidamente, di rimanere al passo con gli aggiornamenti della classe e di lavorare ovunque ti trovi.

Bisogna solo aprire un dibattito riguardo la scelta dei genitori di autotassarsi per acquistare materiale che dovrebbe fornire la scuola. Spesso mamme e papà per non far mancare nulla ai loro figli arrivano a promuovere iniziative di vario tipo, dalla raccolta fondi con la vendita di torte e salamelle alla prova materassi, ma quanto è corretto che i genitori che già contribuiscono con le tasse scolastiche al mantenimento delle strutture arrivino a questi punti? Siamo di fronte ad un radicale cambiamento della didattica che esige un investimento di risorse proprio in questa direzione senza pensare che siano sempre mamme e papà a mettere la toppa. L’aula non può più essere pensata come lo è stata fino ad oggi ma è necessario guardare oltre, immaginare l’aula del futuro.