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Da blog a laboratorio dell’innovazione. Così Freestyle PC accompagna i bimbi verso il digitale

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Da blog a laboratorio dell’innovazione. Così Freestyle PC accompagna i bimbi verso il digitale

“Nel 2002 Freestyle Pc era solo un semplice blog oggi è uno spazio di 200 metri quadrati dove accompagniamo i ragazzi e i loro genitori in un percorso digitale” parla il creatore del progetto Stefano Tagliabue

“Nel 2002 Freestyle Pc era solo un semplice blog oggi è uno spazio di 200 metri quadrati dove accompagniamo i ragazzi e i loro genitori in un percorso digitale” parla il creatore del progetto Stefano Tagliabue

Paderno Dugnano, periferia di Milano. Tra i 47 mila abitanti ce n’è uno, Stefano Tagliabue, che è stato capace di alzare una saracinesca per cambiare il mondo a partire dai più piccoli, dai bambini. Lui, informatico 26enne, ci ha creduto, è partito da quel che aveva, da un’idea e dal suo personal computer. “Nel 2002 il progetto Freestyle Pc era solo un semplice blog oggi è uno spazio di 200 metri quadrati dove accompagniamo i ragazzi e i loro genitori in un percorso digitale”, spiega Stefano.

 

Tutto è partito dall’osservazione, dal capire e comprendere come stava cambiando la scuola, cosa stava avvenendo nelle classi. “Conosco bene il mondo delle scuole e ho avuto modo, – spiega Tagliabue – grazie a mia madre che è insegnante in un istituto elementare, di vivere da vicino il cambiamento che ha portato i più piccoli ad avere tra le mani uno smartphone e ad essere sempre connessi. Per quanto riguarda il mio percorso formativo e professionale, invece, ho iniziato a lavorare nel mondo dei computer da giovanissimo, avvicinandomi alle logiche e alla filosofia dell’open source. L’unione di questi due elementi ha formato la base su cui è nato Freestyle Pc”.

Stefano è pervicace, di quella sana testardaggine che hanno i giovani che sono nati in questa epoca. Ad un certo punto si è chiesto: “Perché non dare vita a distribuzioni informatiche personalizzate, dedicate a diverse fasce d’età, in modo che i bambini siano guidati ne loro cammino digitale?”. Detto, fatto. Tagliabue ha iniziato a studiare, a lavorare, a sperimentare grazie alle risorse del mondo open source e alle molte ricerche effettuate, ha dato vita ad alcune distribuzioni personalizzate basate sul sistema operativo Linux, dedicate ai più piccoli.

“Le distribuzioni informatiche personalizzate sono pensate e realizzate per contenere al loro interno un percorso capace di accompagnare i bambini durante la crescita, a partire dai due anni fino ad arrivare ai 10-12 anni. Si parte, ad esempio, da giochi che sviluppano la coordinazione oculo manuale, fino ad arrivare a giochi mirati a sviluppare la logica, passando per esercizi di apprendimento della scrittura e della lettura. Inoltre, è stata personalizzata una suite “Office” interamente dedicata ai più piccoli. Si può dare vita a diverse suite totalmente personalizzabili e capaci di integrarsi perfettamente  con le necessità degli utenti. Il tutto, quindi, è un mix di apprendimento e divertimento, caratterizzato da percorsi mirati”.

Una sperimentazione calata nella realtà. Tagliabue per capire se ciò che aveva realizzato fosse un progetto davvero valido ha fatto una prova del nove testando il tutto con due classi di una scuola primaria. Un test importante e necessario per migliorare e per puntare alla crescita del progetto. Ora il 26enne informatico guarda ai prossimi traguardi: “Per il 2015 abbiamo diversi obiettivi. Il più importante è sicuramente l’aggiunta di ulteriori elementi capaci di completare i percorsi “digitali” che riguardano i bambini e i loro genitori. Coinvolgeremo altri attori del mondo digitale e avvieremo delle partnership per avere la possibilità di completare al meglio questi percorsi, ad esempio, con corsi specializzati e con laboratori.”