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La scuola non ha i soldi per la Lim, i genitori la comprano con una colletta

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La scuola non ha i soldi per la Lim, i genitori la comprano con una colletta

Succede alla scuola primaria Aronne Cavicchi di Figline Valdarno. Le due prime dividevano una sola Lim, e i genitori hanno raccolto i soldi per dare a ogni sezione la sua lavagna interattiva

Succede alla scuola primaria Aronne Cavicchi di Figline Valdarno. Le due prime dividevano una sola Lim, e i genitori hanno raccolto i soldi per dare a ogni sezione la sua lavagna interattiva

Nella scuola Aronne Cavicchi di Figline Valdarno c’erano lavagne interattive in tutte le classi. Eccetto che nelle due sezioni della prima elementare, dove ce n’era solo una. La Lim veniva usata a turno dalle classi A e B, per fare esercizi con i colori, imparare la corretta pronuncia dell’alfabeto, ma soprattutto per avvicinare i bambini all’uso della tecnologia, per accrescere le loro conoscenze telematiche. Una Lim per due classi non era sufficiente: così sono stati i rappresentanti dei genitori a rimboccarsi le maniche per dare ai bambini la lavagna digitale di cui avevano bisogno. E che pochi giorni fa è arrivata a scuola.

Dalla Toscana arriva una bella storia che mostra come l’innovazione nella scuola sia necessaria, e come grazie ad azioni “dal basso”, ovvero grazie all’attivismo di genitori e insegnanti, il modo di insegnare, e di imparare, stia cambiando. Alla Aronne Cavicchi, del bisogno di una nuova Lim si era cominciato a parlare dallo scorso settembre, durante la prima riunione tra maestre e genitori, quando gli insegnanti avevano proposto l’uso a rotazione della Lim tra le classi I A e I B. “Fino a due anni fa – racconta la fiduciaria  della scuola Monica Daveri – era il Comune ad acquistare le Lim. Poi le cose sono cambiate, e quest’anno non c’era proprio la possibilità di avere una nuova lavagna”.

La lavagna interattiva, però, è molto utile, ed avere un supporto tecnologico è di grande aiuto nel processo di apprendimento dei piccoli: per questo, i rappresentanti dei genitori hanno deciso che ogni classe doveva avere la sua lavagna.

“I rappresentanti si sono mossi in completa autonomia – continua la fiduciaria – hanno interpellato i genitori di tutte e due le classi e li hanno coinvolti nell’obiettivo comune della nuova lavagna”. Sono stati i genitori a contattare i fornitori ed a raccogliere i soldi. Ai chi era un po’ restio a pagare per qualcosa che poi sarebbe rimasto alla scuola, i promotori della colletta hanno spiegato come la Lim possa agevolare molto sia il lavoro degli insegnanti sia l’apprendimento dei bambini, che imparano di più e più in fretta. “Alla fine la Lim è arrivata, ce l’abbiamo da dieci giorni. Ed è stato tutto merito della cooperazione tra i genitori”.