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Un villaggio hi-tech e un allevamento automatizzato fatto da studenti (imprenditori)

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Un villaggio hi-tech e un allevamento automatizzato fatto da studenti (imprenditori)

L’istituto tecnico Cairo Montenotte è la scuola più premiata della Liguria per l’innovazione. Ecco i progetti presentati dagli studenti-startupper

L’istituto tecnico Cairo Montenotte è la scuola più premiata della Liguria per l’innovazione. Ecco i progetti presentati dagli studenti-startupper

La scuola può insegnare un mestiere. Anzi può persino trasformare i suoi ragazzi in industriali. Far fare loro l’esperienza di diventare imprenditori, d’imparare a produrre, a guardare al mercato in maniera intelligente e sostenibile.

Lo dimostra l’istituto tecnico industriale di Cairo Montenotte che negli ultimi anni si è contraddistinto come la scuola più premiata della Liguria per l’innovazione: sette premi portati a casa dalla sezione elettronica dell’istituto. Da notare che questa scuola si chiama “tecnico industriale”. In questi anni ci siamo scordati della valenza di queste parole, perdendo di vista l’importanza di queste scuole che da sempre insegnano un mestiere. Ieri come oggi hanno il compito di dare la possibilità ai loro ragazzi di essere i dirigenti del domani, le teste pensanti alla pari o forse anche di più di chi frequenta un liceo classico.

Nei laboratori della scuola ligure sono nati progetti che sono diventati persino spendibili dal punto di vista commerciale; idee che non sono servite solo come sperimentazione fine a se stessa ma sono stati capaci di calarsi nella realtà del mercato. E’ il caso dell’allevamento avicolo automatizzato. Gli studenti hanno presentato il progetto al concorso indetto dalla multinazionale Schneider Eletric “Green technologies award, energia nuova per le scuole”, patrocinato dal ministero dell’Istruzione e hanno vinto sbaragliando altre quarantacinque scuole. La motivazione del premio basta a capire la valenza dell’idea: “il gruppo di lavoro ha saputo presentare in un progetto semplice ma completo ed integrato problematiche energetiche di un’azienda avicola, proponendo alcune valide soluzioni di integrazione da fonti rinnovabili diverse, rispettando i criteri di applicabilità richiesti dal concorso”. Una proposta che è stata valutata dalla multinazionale e che è stata capace di captare le necessità del mercato.

Per gli studenti di questo istituto dall’altro canto non era la prima volta. Nel 2014 hanno progettato un villaggio turistico dotato di impianti fotovoltaici ed eolici, stazioni di ricarica per le auto elettriche, sistemi domotici per i bungalow e persino un “Green Energy Box” ovvero un innovativo sistema per l’immagazzinamento dell’energia elettrica prodotta in eccesso dagli impianti eolici e fotovoltaici. Un progetto capace di coniugare le tematiche ambientali alla necessità di chi fa turismo. Negli ultimi mesi i ragazzi sono persino impegnati a progettare una proposta per la loro città per ristrutturare l’impianto d’illuminazione. Un modo per stare a scuola in maniera diversa. Abbiamo bisogno di pensare sempre più alle nostre aule come luoghi dove non si apprende qualcosa fine a se stesso ma ad incubatori di progetti, di idee, di imprese, di innovazione. La scuola e le amministrazioni, la scuola e l’università, così come la scuola e le imprese del territorio devono stringere forti alleanze soprattutto in questo momento di crisi economica. Nelle aule possono nascere opportunità per tutti.