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16 buone idee dagli studenti per rilanciare il Friuli

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16 buone idee dagli studenti per rilanciare il Friuli

Dallo street food rigorosamente regionale al recupero dell’ex birreria Dormisch: 16 progetti per il futuro del Friuli

Dallo street food rigorosamente regionale al recupero dell’ex birreria Dormisch: 16 progetti per il futuro del Friuli

Social Innovation

A guardare al futuro del Friuli sono i giovani studenti, che hanno partecipato all’iniziativa di riqualificazione territoriale che ha lanciato la Regione, nell’ambito del percorso ideato e coordinato dal Friuli Future Forum della Camera di Commercio, con l’obiettivo di proporre delle idee innovative per valorizzare il proprio territorio. Sono state coinvolte 16 scuole, tra queste c’è chi ha proposto una startup per la produzione di rilevatori di Co2 per gli ambienti più frequentati o per le abitazioni e chi pensa alla realizzazione di un nuovo modello di micro eolico più adatto al territorio regionale, più efficiente e meno impattante. C’è chi sta cercando di disegnare un sistema anti-collisione per veicoli in grado di far fronte anche all’errore umano e quelli che hanno voluto creare la “cucina solare” portatile, da potersi facilmente utilizzare in zone del mondo svantaggiate. Altre scuole pensano a nuove vie per il turismo e l’agroalimentare, come street food rigorosamente friulano, o per la storia della regione; altre ancora a innovativi modelli di crescita o a casi concreti come il recupero della zona dell’ex birreria Dormisch, per creare un’area per i giovani, con tanto di laboratori scientifici, sessioni interattive, e pure sale lettura, per l’arte o per la produzione musicale.

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16 scuole coinvolte e tante idee per il futuro

I protagonisti di questo progetto sono i ragazzi e i loro progetti innovativi. Ad esempio lo street food friuliano l’ha proposto Andrea Ottogalli, dell’istituto “Stringher” di Udine che spiega: «Ho pensato a questo progetto per valorizzare i prodotti tipici friulani attraverso un veicolo motorizzato che viaggia attraverso la nostra terra». Samuel Musso, invece, vuole portare avanti i suoi Mandee, i laboratori informatici a basso costo e consumo: «Abbiamo trovato una risposta applicabile a tutte le scuole del mondo». Selene Arena del “Magrini Marchetti” di Gemona ha pensato a tre percorsi da fare in bicicletta o a piedi durante i quali il turista può apprezzare il paesaggio o i monumenti della prima Guerra Mondiale: «Abbiamo fatto anche una cooperativa di studenti». Al liceo “Copernico” hanno recensito il sito dell’amministrazione comunale di Udine per rilevare criticità che possano aiutare la pagina del Comune ad essere più vicina ai giovani. Da Latisana è nata la società che produce rilevatori di Co2: «Il nostro compito – spiega Giorgia Castellano – è quello di far nascere una startup, abbiamo cercato di realizzare tutto sul piano economico, con un businness plan e una sperimentazione. Abbiamo realizzato la mission. Ora siamo pronti». A pensare alla cucina solare è stata la quarta D dell’Ipsia “Cecconi”.

Progetti che guardano oltre le aule

Ciascuno di questi ragazzi ha pensato ad un’idea innovativa anche in ottica occupazionale. E’ ciò che la scuola ha il compito di fare in sinergia agli enti che si occupano del rilancio economico dei nostri territori. Chi sta in cattedra sa che nei prossimi anni dovrà sempre più occuparsi di questo “ponte” da creare. Sarebbe bello vedere tra qualche mese il progetto di Andrea, passare per le strade del Friuli. Non è forse un caso che alcuni di questi giovani hanno persino pensato ad una cooperativa per dare gambe alla loro idea.