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Un’app celebra il regno da record di Elisabetta II, il più longevo della storia

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Un’app celebra il regno da record di Elisabetta II, il più longevo della storia

Il 9 settembre 2015 il regno della Queen Elizabeth II di Windsor diventerà il più longevo del Regno Unito, battendo il record detenuto dalla regina Vittoria. Un’app raccoglie storia, aneddoti e dati sul trono

Il 9 settembre 2015 il regno della Queen Elizabeth II di Windsor diventerà il più longevo del Regno Unito, battendo il record detenuto dalla regina Vittoria. Un’app raccoglie storia, aneddoti e dati sul trono

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23.226 giorni, 16 ore e 23 minuti. Era questo il record da battere: il tempo che la regina Vittoria ha trascorso sul trono d’Inghilterra. Oggi Elisabetta II di Windsor quel tempo l’ha superato: il suo è diventato il regno più longevo della Gran Bretagna, e lei è entrata nella storia. In una comunicazione, la regina (89 anni) ha fatto sapere di non voler alcun festeggiamento per rispetto alla sua trisavola, ed ha precisato che oggi sarà un giorno come tutti gli altri: resterà in Scozia, nel castello di Balmoral, sua consueta residenza estiva. Non la pensano così i suoi sudditi, il cui attaccamento alla casa reale è celebre. I media britannici da mesi preparano servizi per celebrare l’evento storico con ricostruzioni della vita di Elisabetta e approfondimenti sul suo regno. A celebrare il trono più longevo di sempre anche un tributo “tech”: oggi, infatti, verrà lanciata l’app Queen Elizabeth II – Tribute to her majesty the Queen, una raccolta di ogni tipo di informazione sulla regina, sul suo regno e sulla lista dei prossimi 100 eredi al trono. Insomma, un compendio di storia reale a portata di app.

Elisabetta II

La regina dei record

In un sondaggio pubblicato da The Sunday Times, la monarca è stata addirittura eletta “Queen of queens”, cioè la regina più amata tra tutte quelle che si sono succedute al trono. Elisabetta II è salita al trono il 6 febbraio 1952, alla morte di suo padre re Giorgio VI. A quel tempo aveva solo 25 anni. Ora che ne ha 89, è la più longeva monarca britannica vivente, battendo il record di Vittoria nel 2007 e del re Giorgio III nel 2011. E’ il secondo capo di stato vivente da più tempo in servizio, dopo il re Bhumibol Adulyadej della Thailandia salito al trono nel 1946. Il marito di Elisabetta, il principe Filippo, è il consorte reale più longevo di sempre.

La storia reale in un’app

In realtà un’app dedicata ad Elisabetta II era stata già creata nel 2012, durante il 60esimo anniversario del suo regno. Questa nuova versione è stata aggiornata con gli ultimi aggiornamenti sulla famiglia reale (come la nascita della piccola principessa Charlotte), e ulteriori approfondimenti sulla regina. Tutte le informazioni sono accessibili direttamente, ma ci sono anche link esterni. Nell’app “Queen Elizabeth” ci sono foto, video, quiz, ma soprattutto sono tante informazioni storiche. Chi vuole sapere com’era la vita nel Regno Unito 60 anni fa o che musica si ascoltava quando Elisabetta è salita al trono, sarà accontentato. Poi ci sono anche tante notizie utili per ricerche sulla casa reale: la lista dei primi ministri che si sono succeduti sotto il regno di Elisabetta II, i re e le regine che sono venuti prima di lei, oppure la mappa degli eredi che verranno dopo. L’app è in vendita su Apple Store per 0,99 euro.

Forse non tutti sanno che…

La regina ha due compleanni: è nata il 21 aprile, ma i festeggiamenti si fanno sempre nel mese di giugno. Nel 1969 ha inviato un messaggio di congratulazioni agli astronauti dell’Apollo 11 per il primo atterraggio lunare: il messaggio, microfilmato, è depositato sulla Luna in un container di metallo. Ha inviato la sua prima email nel 1976 da una base militare. Ha posseduto più di 30 cani Welsh Corgi durante il suo regno: attualmente ne ha 5, più altri 4 che sono una razza mista al Corgi. Nel 1997 ha lanciato il sito ufficiale di Buckingham Palace. E’ appassionata del telefilm “Downtown Abbey” e dicono si diverta a inviare note quando la serie fa errori di storia. Ha posato per il suo primo e unico ritratto-ologramma nel 2003. 

@carlottabalena