desc

Cryptodeer, la startup dei due giovani ingegneri italiani che sfidano Bitcoin

Economia Digitale
SMART MONEY
Edit article
Set prefered

Cryptodeer, la startup dei due giovani ingegneri italiani che sfidano Bitcoin

Fra le 14 finaliste del CheBanca! GrandPrix, Cryptodeer parte dal successo di Bitcoin e crea un sistema alternativo e più sicuro per gli scambi di denaro.

Fra le 14 finaliste del CheBanca! GrandPrix, Cryptodeer parte dal successo di Bitcoin e crea un sistema alternativo e più sicuro per gli scambi di denaro.

Economia Digitale

Classe 1994 e 1992, Lorenzo Gavazzeni e Matteo Assinnata sono due studenti del Politecnico di Milano con idee e obiettivi molto chiari: prendere quello che c’è di buono di Bitcoin e metterlo al servizio del settore dei pagamenti. La loro Cryptodeer è una delle startup fin-tech finaliste del CheBanca! GrandPrix (qui le altre 13 finaliste e qui tutte le informazioni sull’evento di premiazione). Il cuore della giovane impresa è il software sviluppato in febbraio: “Siamo partiti proprio da quello che non quadrava in Bitcoin”, spiega Gavazzeni a SmartMoney.

Secondo l’ingegnere il tallone d’Achille della più nota criptomoneta è il guadagno legato al mining, ovvero all’attività di creazione della valuta stessa (qui abbiamo spiegato come funziona). “Abbiamo tolto questo aspetto in modo da eliminare speculazione e volatilità del valore”. I Tetra, così si chiama la moneta alla base del sistema di Cryptodeer, sono disponibili in un numero fisso e sono già stati tutti generati. A un Microtrera corrisponde 1 centesimo, a un Tetra un euro e così via. “Così facendo gli investitori sono meno timorosi”, spiega il giovane ingegnere. Anche la questione della tracciabilità è stata affrontata diversamente: “Ogni transazione è registrata e tramite i codici seriali è possibile bloccare il singolo Tetra nel caso, molto difficile, in cui venga duplicato o falsificato. Tutto lo storico è accessibile”.

Schermata 2014-09-17 alle 11.22.10Lorenzo Gavazzeni

Il resto risponde al bisogno a cui Bitcoin deve il suo successo: trasferire denaro in modo veloce, semplice, sicuro e abbattendo i costi. Gavazzeni fa l’esempio dei bonifici da una parte all’altra del globo, vedendosi come eventuale partner della banca interessata a dare questo servizio senza problemi. Altra segmento è quello dei ticket restaurant: “I commercianti non li accettano di buon grado per la percentuale applicata e i giorni di conversione necessari, nonché il software a cui appoggiarsi. Noi mettiamo a disposizione piattaforma, applicazione e permettiamo la conversione in euro in tempo reale”. A proposito di percentuali, la mossa aggressiva è proprio diretta a quanto viene trattenuto anche dai sistemi di pagamento più innovativi come Paypal: Cryptodeer mette sul piatto un competitivo 0,5%. Massima apertura da parte della startup: “Possiamo concordare con un determinato business di qualsiasi natura esso sia un circuito di moneta digitale personalizzato, installato interamente da noi con software personalizzati e brandizzati”.

Il tutto sarà ancora più promettente quando e se le criptomonete verranno riconosciute come valuta. Partiti con il sostegno economico di amici e parenti, se dovessero vincere il GrandPrix i due si concentrerebbero sullo sviluppo del software e sul marketing.