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I pitch delle 10 startup accelerate da Disney

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I pitch delle 10 startup accelerate da Disney

Il programma di 15 settimane dell’acceleratore Disney si è concluso, e le 10 startup che sono state seguite dagli esperti del gigante dell’animazione si sono presentate in un “demo day” in California. Ecco un assaggio dei loro pitch

Il programma di 15 settimane dell’acceleratore Disney si è concluso, e le 10 startup che sono state seguite dagli esperti del gigante dell’animazione si sono presentate in un “demo day” in California. Ecco un assaggio dei loro pitch

La scorsa settimana le dieci startup che sono state scelte per il programma dell’acceleratore Disney 2015 si sono presentate agli investitori nel “demo day”. Le società hanno presentato le loro idee agli Walt Disney Studios in Burbank, in California, in una serata che è stata il culmine di un programma durato 15 settimane, durante le quali le startup hanno ricevuto 120 mila dollari di finanziamento e mentorship dagli esperti Disney e dal Ceo Bob Iger. Quest’anno, le startup scelte hanno presentato molte idee sui temi dei droni, dell’intelligenza artificiale e della bioinformatica.

Leggi: Chi sono le 10 startup che verranno accelerate da Disney

Le startup hanno seguito il programma dell’incubare Techstars: da qui sono uscite alcune delle società che poi hanno effettivamente lavorato in molte produzioni Disney. Un esempio è Sphero, che lo scorso anno ha presentato dei giocattoli guidabili da app, e in particolare la “Happy Fun ball”, un dispositivo che rotolava a secondo di come veniva guidato. A pochi mesi dal pitch, l’idea di Sphero è stata utilizzata da Disney e Lucasfilm per uno dei robot protagonisti di Star Wars, BB-8: un “droide” con un corpo sferico che procede rotolando sotto una “testa” che resta ferma. Il Ceo di Sphero Paul Berberian, ha poi affermato che la società ha venduto tutti i mini BB-8 che aveva prodotto in poche ore.

L’esempio di Sphero dimostra che l’incubatore Disney fa sul serio. Le startup che vengono seguite hanno ottime possibilità di mercato: in altre parole, le vedremo “presto su questi schermi”. Mashable ha chiesto ai Ceo delle 10 startup nell’incubatore Disney di fare un pitch di pochi secondi nel quale descrivere la propria idea. Eccoli:

(cliccare sulle immagini)

1. Emotiv

Emotiv  è una società di bioinformaticha che usa l’elettroencefalogramma per tracciare le performance mentali e le emozioni, (e che promette di controllare gli oggetti col pensiero)

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2. Open Bionics

Open Bionics  è una società di robotica che crea delle mani in 3D per disabili. Disney ha dato alla startup licenza libera per creare delle mani per bambini ispirate ai personaggi di The Avengers, Frozen e Star Wars.

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3. Imperson

Imperson è una piattaforma di intelligenza artificiale che trasforma i personaggi dei film e delle serie tv in identità con cui si può chattare e interagire.

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4. HYP3R

HYP3R è un’app di geolocalizzazione che permette ad aziende e brand di trovare dei clienti “influencer” vicino alle proprie location e coinvolgerli in tempo reale.

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5. Decisive

Decisive è un software che prevede quanto successo avranno dei contenuti visivi come foto e video sui social media. Per esempio: sapevate che un’immagine di viaggio sui colori del viola attrae molto di più di una sui temi del rosso?

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6. FEM

Fem ha creato Prizma, una piattaforma per la condivisione di video sui temi delle neuroscienze e della psicologia che consiglia che contenuti vedere in base alla “personalità” dell’utente.

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7. Littlstar

Littlstar punta a essere il maggior canale di distribuzione per contenuti di realtà virtuale.

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8. MakieLab

MakieLab permette ai bambini di disegnare i loro stessi giocattoli, stamparli in 3D e averli direttamente a casa in pochi giorni.

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9. StatMuse

E’ una piattaforma sociale/intelligenza artificiale che permette ai fan di usare open data per produrre statistiche (ad esempio sportive).

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10. Pundit

Pundit punta a dare del podcasting ciò che Twitter ha fatto per il blogging: renderlo micro. La piattaforma permette ai creatori di trasmettere piccoli audio attraverso il proprio account Twitter.

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