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Una scuola di Melfi mappa il territorio con i droni pilotati dagli studenti

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Una scuola di Melfi mappa il territorio con i droni pilotati dagli studenti

All’istituto “Gasperini” di Melfi si sta mappando il territorio con i droni per rilevazioni ambientali: gli studenti imparano e si divertono

All’istituto “Gasperini” di Melfi si sta mappando il territorio con i droni per rilevazioni ambientali: gli studenti imparano e si divertono

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Pensate ad una scuola che vola. Provate ad immaginare allievi che mettono le ali, che partono, che viaggiano nel cielo. Ragazzi che spiccano il volo verso nuove professioni. All’istituto “Gasperini” di Melfi non è solo una metafora: sarà possibile grazie all’impiego dei “droni” a scuola nelle esercitazioni di rilevazione ambientale, al fine di far acquisire agli studenti le competenze scientifiche e tecnologiche da utilizzare nel loro futuro lavoro, a partire dalla creazione dei Modelli Digitali del Terreno. Nell’Italia meridionale si tratta di un’iniziativa unica.

«E’ da circa due anni – spiega la dirigenza – che lavoriamo a questo progetto. Ora siamo pronti a partire. Il settore tecnologico dell’istituto ha creduto nel valore formativo di questa sperimentazione e grazie all’ausilio di ingegneri e docenti esperti, abbiamo pensato di ampliare la nostra offerta formativa mettendo mano a un progetto che stimolasse gli studenti nell’analisi funzionale di questa tecnologia avanzata per lo studio sistematico del territorio. Annunciamo, dunque, con fierezza l’originalità del progetto che arricchisce il profilo educativo e culturale dei nostri studenti».

I ragazzi del “Gasperini” avranno un compito delicato: alcune zone del territorio locale saranno “mappate” grazie ad una sofisticata tecnica di rilevazione che negli Stati Uniti d’America e in alcuni Paesi dell’Unione Europea è già adottata con successo da qualche anno. Diventeranno degli esperti di “Remote Sensing” ossia del rilevamento diagnostico investigativo delle caratteristiche superficiali del suolo che consentirà loro di ricavare informazioni qualitative e quantitative sull’ambiente sia urbano sia rurale; dati che saranno utili anche per il controllo dei beni archeologici ed architettonici.

Una novità nella didattica e nella qualificazione in chiave tecnologica del curriculum delle scuole secondarie superiori. La ricerca di questa modalità sperimentale consentirà, inoltre, agli studenti di acquisire competenze tecniche in materia di rilevazione topografica e monitoraggio ambientale col supporto dei droni. Al “Gasparini” per dare avvio a questa sperimentazione, che sarà presentata ufficialmente il 22 gennaio prossimo nel corso di un convegno, ci si avvarrà di esperti del settore che forniranno tutti gli elementi di contenuto e di metodo utili a qualificare questo importante indirizzo di studi. Un salto nel futuro. Grazie a questa attività, gli studenti potranno acquisire competenze da spendere in questo settore che in America ma anche in Europa è destinato ad assorbire nei prossimi anni sempre più persone. Una scuola che guarda al futuro dei suoi studenti, che cerca di leggere e intravedere le necessità del mercato mondiale non solo locale. E finalmente i droni sbarcheranno anche sui banchi di scuola in maniera ufficiale, creando interesse e curiosità ma soprattutto un legame con il territorio che è utile alle istituzioni così come alla scuola.