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Una scuola usa i droni per filmare le prove di teatro. E si finanzia col crowdfunding

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Una scuola usa i droni per filmare le prove di teatro. E si finanzia col crowdfunding

L’istituto Santa Caterina di Sesto San Giovanni ha avviato il progetto Teatro 2.0 in crowdfunding: i ragazzi faranno un video del backstage utilizzando i droni

L’istituto Santa Caterina di Sesto San Giovanni ha avviato il progetto Teatro 2.0 in crowdfunding: i ragazzi faranno un video del backstage utilizzando i droni

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I droni entrano in scena. A portarli sul palco sono gli alunni dell’istituto cattolico paritario “Santa Caterina da Siena” di Sesto San Giovanni che, grazie alla professoressa Alessandra Ricci, hanno ideato il progetto “Teatro 2.0”. A essere coinvolte sono le classi della secondaria di primo grado impegnati per circa tre mesi nella realizzazione di questa “opera” che nei giorni scorsi è stata presentata al ministero dell’Istruzione dove si è siglato il protocollo d’intesa tra il Miur, Fastweb ed Eppela che ha al centro il progetto FastUP School nato per dare gambe, attraverso il crowdfunding, a idee innovative e digitali nelle scuole.

La collaborazione di Youtube

Al “Santa Caterina” la proposta arrivata dagli studenti non è mai stata realizzata prima: faranno delle riprese aeree e in movimento con i droni durante le prove e successivamente, grazie alla collaborazione di uno YouTuber, monteranno un video con effetti speciali che sarà pubblicato su YouTube e proiettato alla fine di uno spettacolo. Un progetto con una doppia valenza: da una parte il progetto vedrà impegnati i giovani a mettere in sinergia diverse competenze acquisite; dall’altra l’idea di portare il crowdfunding tra i banchi “significa aiutare i ragazzi – spiegano i promotori dell’iniziativa – a sviluppare il loro senso di imprenditorialità e del lavoro, oltre ad aiutarli ad imparare a testare la validità di un progetto prima di realizzarlo”.

Droni a scuola e crowdfunding

Nei giorni scorsi sono iniziate le riprese, dalle otto alle dieci, come previsto dal copione. Per la prima volta molti dei ragazzi hanno compreso quanto sia difficile lavorare con certe macchine e imparato l’Abc della realizzazione di un video. Una formazione sul campo che ha visto al lavoro la professoressa Ricci con la collaborazione di altri colleghi. Per gli studenti è stato anche un modo, grazie alla professionalità e ai mezzi messi a disposizione dalle due aziende, di entrare in contatto con il mondo del lavoro.  Se fino a qualche tempo fa i droni venivano utilizzati solo dagli esperti oggi si inizia a vedere la loro presenza anche nelle scuole di diverso ordine e grado. Siamo di fronte ad un nuovo cambiamento che porterà ad una nuova didattica. Un passo verso il futuro per essere pronti e competitivi rispetto alle richieste del mercato. Non è un caso che anche dal Miur sia giunto il plauso all’iniziativa che è stata capace di coniugare l’intraprendenza degli studenti con le nuove metodologie di raccolta fondi e il mondo delle imprese. Non resta che attendere lo sviluppo di questo progetto che sarà presentato alla comunità di Sesto San Giovanni e alle scuole del territorio non appena sarà tutto montato.