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Paypal può lavorare con Amazon (e tutti i dettagli del divorzio da eBay)

Economia Digitale
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Paypal può lavorare con Amazon (e tutti i dettagli del divorzio da eBay)

A pochi mesi dalla scissione, i dettagli sul divorzio fra eBay e Paypal che aprono interessanti scenari di mercato.

A pochi mesi dalla scissione, i dettagli sul divorzio fra eBay e Paypal che aprono interessanti scenari di mercato.

Economia Digitale

I divorzi, si sa, sono lunghi e costosi. E quello fra eBay e Paypal non fa eccezione. Il portale di e-commerce e aste online e il sistema di pagamento hanno annunciato la separazione lo scorso settembre senza dare dettagli precisi sulle condizioni relative alla fine del rapporto che durava dal 2002.

Il vincolo di 5 anni

Adesso, a poche settimane dalla fine effettiva del matrimonio, una serie di documenti depositati da eBay danno qualche preziosa informazione. Si scopre, ad esempio, che le due realtà rimarranno vincolate l’una all’altra per 5 anni, periodo in cui a eBay sarà vietato il lancio di un altro sistema di pagamento e a Paypal di buttarsi sulla vendita online. La clausola di fatto conferma la comprensibile volontà di eBay di creare un’alternativa alla sua ormai ex costola (ne avevamo parlato qui) che non avremo la possibilità di toccare con mano per il prossimo quinquennio. C’è un però: il portale di e-commerce sarà libero prima della data prevista nel caso in cui Paypal venga acquisita.

Gli alimenti

Non solo, ce n’è anche per gli alimenti, per continuare con la metafora coniugale: eBay ha accettato di garantire che l’80% delle vendite continuerà a essere veicolato da Paypal per i soliti 5 anni. Nel caso in cui la percentuale scenda, eBay dovrà sborsare 13 milioni all’anno per ogni punto sotto l’80. Se si scivola al 75% la “tassa” annuale diventa di 50 milioni. Se si supera l’80% sarà Paypal a dover mettere mano al portafoglio.

Paypal può bussare alla porta di Amazon

Il rapporto fra le due realtà non sarà comunque esclusivo ed entrambe avranno la possibilità di stringere accordi con i reciproci rivali. Amazon e Alibaba nel caso di Paypal: scenario decisamente succulento per il pioniere dei pagamenti digitali in un momento tanto delicato, in cui tutti – da Apple a Samsung passando per Facebook (che le ha scippato il Ceo dei miracoli David Marcus) – vogliono occuparsi di transazioni finanziarie. Bisognerà vedere se si tratterà di sole strette di mano commerciali o se i giganti della vendita digitale proveranno ad acquisire l’intera neo-autonoma società. Tornando, in questo secondo caso, allo scenario in cui eBay può lanciare un’alternativa a Paypal.

Gli avvicendamenti ai vertici

Confermato il passaggio dell’attuale Ceo di eBay John Donahoe alla corte di Paypal, dove vestirà i panni di presidente. Il suo testimone passerà nelle mani di Devin Wenig, mentre alla guida di Paypal rimarrà Dan Schulman.