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Ecco perché il fondatore di LoopPay ha investito un milione nell’italiana Movylo

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Ecco perché il fondatore di LoopPay ha investito un milione nell’italiana Movylo

Con la sua piattaforma Movylo per aprire una filiale virtuale della propria attività, Stefano Colonna ha strappato un milione al fondatore di LoopPay.

Con la sua piattaforma Movylo per aprire una filiale virtuale della propria attività, Stefano Colonna ha strappato un milione al fondatore di LoopPay.

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Da un messaggio via Linkedin a un milione di euro di finanziamento la strada può essere molto più breve di quanto si pensi. Ne è un esempio l’esperienza di Movylo, la startup che aiuta i piccoli commercianti a vendere i loro prodotti e servizi online e che ha appena ricevuto questa cifra dal fondatore di LoopPay (che Samsung ha acquistato lo scorso febbraio per 250 milioni di dollari).

L’incontro con il fondatore di LoopPay

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Stefano Colonna

Il fondatore di Movylo, Stefano Colonna,  e il Ceo di LoopPay, Will Graylin si sono conosciuti proprio così, partendo da un semplice messaggio via social che grazie alla costanza e alla competenza degli interlocutori si è poi trasformato in un investimento milionario. Naturalmente il segreto non sta solo nella comunicazione, ma soprattutto nelle sinergie tra le due attività. La società statunitense si occupa infatti di sistemi di pagamento, l’idea che quindi gli hanno proposto Stefano Colonna e i suoi soci è stata: “LoopPay  aiuta gli esercenti a incassare tramite smartphone, ma per arrivare a guadagnare c’è bisogno di fare anche altre cose, come interagire con i propri clienti, fidelizzarli e mandargli delle offerte. Chi si occupa di pagamento non può fare tutto, però noi possiamo aiutare”. L’hanno convinto.

Unire i pagamenti mobili con il marketing

Movylo è nata nel 2012, partita come un progetto, poi diventato prodotto e infine una società negli Stati Uniti con un primo investimento da 100mila dollari, completamente autofinanziato. “È sempre più importante unire i pagamenti mobile con i servizi di marketing per gli esercenti, limitando al massimo le operazioni da fare sia per i commercianti sia per gli utenti col cellulare in mano”, spiega Stefano Colonna. L’idea di base da cui è partito è quella che tutti i piccoli esercizi commerciali sulla strada, vorrebbero avvicinarsi al mondo dell’e-commerce, ma hanno poco tempo, poco budget e sono spesso incapaci di gestire cose complesse. “Serviva loro un sistema che li aiutasse in maniera facile ad aiutare le vendite. Abbiamo cominciato perciò a sviluppare il prodotto nell’ottica di offrire un servizio a un piccolo esercente e farglielo usare facilmente per ottenere clienti e soldi”, dice il fondatore di Movylo a Smartmoney, aggiungendo che ci hanno messo diversi anni, ma non hanno avuto fretta di cercare capitali prima di vedere cosa funzionava e cosa no, preferendo all’inizio l’autofinanziamento legato a una startup precedente che già funzionava in Italia.

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Will Graylin

“Quando abbiamo visto che raccoglievamo più clienti all’estero che in Italia” – continua Stefano Colonna – “abbiamo cominciato a cercare un partner all’estero soprattutto negli Usa, Will Graylin si è innamorato e del nostro prodotto e con lui abbiamo staccato il progetto iniziale dalla società italiana. In seguito abbiamo fondato quest’altra società negli Usa con lui che ha fatto un seed e ci ha fatto da distributore”.

Una startup a lavoro fra l’Italia e gli Usa

La società ora ha sede a Boston, mentre la parte di sviluppo prodotto è su Torino (città di provenienza del fondatore) e quella di business develpoment è divisa tra Italia e Stati Uniti. Su Movylo (che in Italia opera con il marchio Via Mobile) lavorano in tutto una decina di persone la cui età media si aggira intorno ai 35 anni. “I nostri clienti in tutto sono diecimila, di cui duemila in Italia”, ha aggiunto Stefano Colonna spiegando che con il milione di dollari appena raccolto potenzieranno la parte di vendita e distribuzione di Movylo, sempre mantenendo l’interesse parallelo in Italia e negli Usa.