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Una ricercatrice apre un crowdfunding per finanziare uno studio matematico sugli alveari

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Una ricercatrice apre un crowdfunding per finanziare uno studio matematico sugli alveari

Sara Bernardi non aveva i soldi per mandare avanti la sua ricerca contro le infestazioni degli alveari: così ha chiesto aiuto al web

Sara Bernardi non aveva i soldi per mandare avanti la sua ricerca contro le infestazioni degli alveari: così ha chiesto aiuto al web

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Sara Bernardi, Assegnatista di Ricerca del Dipartimento di Matematica “Giuseppe Peano” dell’Università di Torino ha un progetto molto particolare: sta cercando di redigere un modello matematico che possa essere applicato contro le infestazioni degli alveari. Per il 2016, però, Bernardi non ha più i fondi per portare avanti la sua ricerca, nonostante il fatto che l’apicoltura e la sopravvivenza delle api, come dimostrato da più parti, siano un fattore di fondamentale importanza per la salute del pianeta. Dall’esigenza di mantenere in vita il suo progetto, nasce #BeeHappyFaScienza, la campagna di crowdfunding per sostenere la ricerca di Sara Bernardi.

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A Ciriè, vicino a Torino, esiste la cooperativa sociale DallaStessaParte, che nel 2015 ha deciso di creare BeeHappy: un progetto legato alla produzione di miele biologico, che la cooperativa ha finanziato realizzando una campagna di crowdfunding sul portale Fidalo, raccogliendo oltre 11 mila euro. Sara si è messa in contatto con la Cooperativa ed insieme hanno avviato una nuova campagna di Crowdfunding, con obiettivo di 20 mila euro.

Non solo: Bernardi si è attivata per coinvolgere anche altri attori del territorio, partner istituzionali e scientifici che sostengano e diano credibilità alla campagna, come l’Università di Torino, Aspromiele e Confcooperative Piemonte. La ricercatrice si è anche impegnata per creare una community sul web che potesse sostenere la sua causa, con una pagina Facebook e con delle grafiche create da professionisti.

La campagna di crowdfunding servirà per sviluppare un modello che sarà disponibile dalla fine del 2016 e sarà inviato gratuitamente di tutti gli apicoltori che ne faranno richiesta: uno strumento opensource che migliori la qualità del settore dell’apicoltura in modo diffuso con gli obiettivi di diminuire l’uso antiparassitari, migliorare la qualità del prodotto finito e formare gli apicoltori. Chi vuole sostenere la campagna può farlo da qui.