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In 5 mesi 600 mila studenti a lezione di codice, nel secondo anno di “Programma il futuro”

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In 5 mesi 600 mila studenti a lezione di codice, nel secondo anno di “Programma il futuro”

Nel secondo anno del progetto per avvicinare le scuole alla programmazione, gli studenti di coding sono raddoppiati. Fino al 3 aprile, inoltre, si può ancora partecipare al concorso Codi-Amo

Nel secondo anno del progetto per avvicinare le scuole alla programmazione, gli studenti di coding sono raddoppiati. Fino al 3 aprile, inoltre, si può ancora partecipare al concorso Codi-Amo

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Sono già 600 mila studenti, circa 30 mila classi, oltre 9 mila insegnanti e più di 3 mila scuole che stanno partecipando al secondo anno del progetto triennale “Programma il futuro”, pensato per fornire a studenti e insegnanti strumenti per l’introduzione strutturale nelle scuole dei concetti di base dell’informatica. Cifre raddoppiate rispetto allo scorso anno scolastico, con un’ampia partecipazione delle scuole primarie (53% del totale degli iscritti al progetto), un’adesione in crescita delle secondarie di I e II grado (rispettivamente 31% e 15%) e l’obiettivo di arrivare a coinvolgere entro la fine dell’anno scolastico 1 milione di studenti. Incrementato anche il numero di ore svolte da ogni studente nell’ambito del progetto (5,54), per un totale di oltre 3.300.000 ore di informatica. I numeri li ha forniti il ministero dell’Istruzione, a seguito del monitoraggio del secondo anno di “Programma il Futuro”, fatto tra settembre 2015 e gennaio 2016.

La materia più insegnata dai docenti che hanno iscritto le proprie classi al progetto è matematica, col 53,9%, seguita da scienze (39,3%), informatica (35,3%) e tecnologia (31,3%). Molto elevata è stata anche la partecipazione alle attività didattiche da parte degli iscritti al progetto (94,5%), con la più alta concentrazione (84,8%) nella settimana mondiale dell’Ora del codice (7-13 dicembre). Manifestazione nel corso della quale l’Italia è stata la prima nazione al mondo, a parte gli Stati Uniti, per numero di eventi organizzati nelle scuole (11.028).

In crescita, rispetto allo scorso anno, sono anche le valutazioni positive per le attività proposte. In particolare, durante le lezioni di coding, la maggioranza degli insegnanti (80,15%) ha scelto metodologie miste utilizzando sia lezioni tecnologiche sia tradizionali. Per queste ultime, soprattutto lezioni di pensiero computazionale (33,2%).

Nell’ambito di “Programma il Futuro” è inserito anche il concorso Codi-Amo, finalizzato a sensibilizzare gli studenti alla riflessione sullo sviluppo del pensiero computazionale, fornendo loro l’opportunità di cimentarsi con forme di espressione originali e stimolanti. Gli insegnanti, di scuole primarie e secondarie di I e II grado, hanno tempo fino al  prossimo 3 aprile per iscrivere le proprie classi, scegliendo una delle due categorie previste per gli elaborati da presentare: tecnologica o tradizionale. I vincitori saranno premiati con supporti informatici per le attività didattiche e buoni scuola.