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Effetto Obama: il fintech arriva subito a Cuba con Stripe (che si porta dietro mezza Silicon Valley)

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Effetto Obama: il fintech arriva subito a Cuba con Stripe (che si porta dietro mezza Silicon Valley)

Il nuovo servizio di Stripe si chiama Atlas e permette alle imprese cubane di aprire impresa e conto in Silicon Valley

Il nuovo servizio di Stripe si chiama Atlas e permette alle imprese cubane di aprire impresa e conto in Silicon Valley

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Ieri la storica visita di Obama a Cuba e le promesse della fine dell’embargo. Le startup non stanno a guardare e cercano nella patria del sigaro e del rhum nuove opportunità di business. Come Stripe, la soluzione per facilitare i pagamenti di 2 fratelli irlandesi, Patrick e John Collison, la prima fintech a sbarcare a Cuba.

La startup dei pagamenti fatta da 2 ventenni

Abbiamo già raccontato la loro storia. Patrick e John sviluppano da quando sono bambini. La loro idea è Stripe, una soluzione di pagamento semplice, basta inserire poche stringhe di codice che trasformano qualsiasi sito in una piattaforma in grado ricevere pagamenti da tutto il mondo. In meno di 5 anni hanno raccolto 300 milioni di finanziamento (tra gli investitori i fondatori di PayPal) con una valutazione di 5 miliardi.

Il servizio che Stripe ha ideato per conquistare il mercato cubano si chiama Atlas, essenzialmente si tratta di una piattaforma che consente a imprenditori internazionali di comprare una licenza per fare business negli Stati Uniti (Stripe aiuta ad aprire un’azienda e un conto corrente bancario in US). Un servizio che è ora disponibile anche per gli imprenditori cubani: «La promessa di Internet è stata che la posizione geografica sarebbe stata irrilevante. Ma non è ancora vero. Qui a Cuba le persone non hanno accesso a servizi bancari di qualità o di infrastrutture per favorire i pagamenti, cosa necessaria per essere protagonisti dell’economia digitale» spiega Patrick a Inc.com.

Così la Silicon Valley aiuterà i business dei cubani

Per iniziare con Atlas bastano 500 dollari, attraverso i quali l’imprenditore cubano potrà fare business negli Stati Uniti, aprendo un conto corrente in Silicon Valley e costituendosi come C-corporation nello Stato di Delaware.  In questi giorni i 2 founders incontreranno imprenditori sull’isola per spiegare il funzionamento del servizio: «Ci sono ancora molte restrizioni per i cubani, per esempio sulla tipologia di transazioni che le banche americane possono effettuare. Ma stiamo lavorando con banche in Silicon Valley per trovare nuove soluzioni».

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foto stripe

Patrick Collison, 27 anni, e suo fratello John, 25 anni, programmano da quando sono bambini. Come molti grandi startupper abbandonano le prestigiose università nelle quali studiano (il MIT Patrick, Harvard John) per lanciare la loro prima neoimpresa: si chiama Auctomatic, un sistema per agevolare la gestione degli affari dei venditori su eBay che poi vendono a una società canadese per ben 5 milioni di dollari. Continua a leggere…»