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Borsa, i 3 errori più stupidi (che non ti faranno mai diventare miliardario)

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Borsa, i 3 errori più stupidi (che non ti faranno mai diventare miliardario)

Tre broker esperti di finanza hanno rivelato al Time gli errori più comuni che fanno tutti gli investitori alle prime armi quando giocano in Borsa. Eccoli

Tre broker esperti di finanza hanno rivelato al Time gli errori più comuni che fanno tutti gli investitori alle prime armi quando giocano in Borsa. Eccoli

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«Se non sapete chi siete la Borsa è il posto peggiore per ritrovare voi stessi» (Lars Tvede). Se siete poco esperti e con il “demone” del rischio, giocate pure. Ma attenti a non fare questi tre errori. Potreste farvi molto male. Ecco i 3 errori da non fare in Borsa, svelati al Time da 3 broker della società di consulenza finanziaria americana The Motley Fool.

1. In Borsa vincono sempre “i vecchi”

Per Matt Frankel, broker con più di 12 titoli nel portafoglio e blogger per il Time: «Molti investitori poco esperti pensano che il modo migliore per fare soldi in Borsa sia il day trading (cioè comprare e vendere prodotti finanziari all’interno dello stesso giorno). O comunque voler conclude l’affarone del secolo con una pianificazione a breve termine. È falso al 100%. È impossibile sapere come il mercato si muoverà tra qualche minuto, ora o giorni. Anche se i grafici appaiono magnifici, possono sopraggiungere eventi di varia natura e farti perdere soldi. Ricorda: i professionisti di Wall Street hanno sistemi capaci di reagire ai flussi del mercato molto più velocemente di quanto possa fare tu».

«Immagina adesso di saperci fare con il trading – continua il broker – e di essere sicuro che le tue operazioni non perdono soldi. Dovrai, tuttavia, superare i costi delle commissioni legati ai tuoi interventi frequenti, che sono molto più alti di quanto tu  pensi. Ipotizziamo che completi 20 operazioni al giorno e che la tua società di brokeraggio prevede un ricarico di 10 dollari per comprare o vendere azioni. Tradotto in cifre sono 400 dollari al giorno di spesa, solo di commissione, 100mila su 250 operazioni l’anno. In altre parole dovrai fare guadagni con tante cifre per andare in pareggio».

Infine, Frankel taglia proprio la testa al toro: «Un consiglio? Lascia il day trading ai professionisti. Il miglior modo per fare soldi in borsa è il modo tradizionale di comprare azioni e conservarle per un lungo periodo, senza pensare alle fluttuazioni del mercato (il cosiddetto buy-and-hold investing)».

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2. Puoi fare tanti soldi con le opzioni, ma se non sai puoi farti male

Brian Feroldi, trader, dal 2005 in Motley Fool, amante degli investimenti a lungo termine, spiega che: «Un modo sicuro per perdere un mucchio di soli è di fare un uso sbagliato di alcune leve finanziarie come le opzioni, senza sapere bene come muoverti. Molti investitori inesperti ne sono affascinati. E in molti casi hanno ragione a esserlo: le opzioni ti fanno fare soldi. Ma te li fanno perdere allo stesso modo (e anche tanti).

«Tuttavia, le opzioni in sé non rappresentano un problema – prosegue Brian-  Sono solo uno strumento finanziario e sono pericolosi solo se la persona che li usa lo fa nel modo sbagliato. Se te ne servi, infatti, nel modo giusto possono ridurre i rischi del tuo portfolio. Io stesso uso regolarmente opzioni, ma so che possono essere un vantaggio come uno svantaggio e per questo lo faccio con estrema cautela. Più di una volta mi è capitato di perderci dei soldi, ma la mia accortezza nell’usarle mi ha permesso di non subire perdite clamorose».

In altre parole, se vuoi. Ma solo dopo esserti informato su cosa può succedere se hai puntato sul cavallo sbagliato o se hai esagerato.

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3. Attento alla trappola dello short selling

Anche Selena Maranjian, broker da più di 20 anni e autrice di best seller sulla finanza, offre qualche dritta per non crollare in Borsa: «Quando vuoi fare soldi sui mercati azionari puoi agire in 2 modi: andando corto (short selling) o lungo. Il modo con cui molto di noi investono è quello lungo. In altre parole, compriamo azioni che crediamo incrementeranno il loro valore, e aspettiamo che ciò succeda».

Ma c’è ance un modo di fare trading se sei pessimista come spiega: «Immagina di pensare che un titolo sia sopravvalutato e diminuirà il suo valore. Cosa puoi fare allora? Chiedi al tuo broker di farsi prestare le azioni da qualcun altro per venderle, impegnandosi ad acquistarle entro una data scadenza. L’idea è che quando il valore delle azioni sarà caduto, potrà comprarle sul mercato a un prezzo inferiore e guadagnare la differenza».

Perché è rischioso? «Se stai comprando un azione a 50 dollari e il titolo cade, rischi il 100% del tuo capitale e quindi 50 dollari. Viceversa con lo shortselling rischi molto di più, per esempio, nel caso che il tuo titolo invece di andare al ribasso, triplicherà il suo valore. Allora avresti perso molti più soldi di quelli investiti. Evitalo. Puoi fare soldi sul mercato anche senza utilizzare questo strumento» conclude.

Scheda: Cos’è lo “short selling”

fonte: Borsa Italiana

Si chiama anche vendita allo scoperto e funziona così: l’operatore vende strumenti finanziari non posseduti per riacquistarli successivamente. Per farlo li richiede in prestito a un broker con cui stipula degli accordi: il prestito viene pagato con un interesse annuale al broker, in base alla durata dei giorni di vendita, e un margine di garanzia per l’operazione. Il fine di tutto è riacquistare gli strumenti finanziari a un prezzo più basso rispetto a quello della vendita e incassare il controvalore.

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