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Il rancio per il soldato in battaglia è su misura (e stampato in 3D)

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Il rancio per il soldato in battaglia è su misura (e stampato in 3D)

Un centro di ricerca militare Usa sta lavorando a un sistema in grado di sfornare (in 3D) pietanze scientificamente cucite sul fabbisogno nutrizionale dei soldati

Un centro di ricerca militare Usa sta lavorando a un sistema in grado di sfornare (in 3D) pietanze scientificamente cucite sul fabbisogno nutrizionale dei soldati

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L’idea è fare in modo che ogni soldato abbia un pasto cucito su misura. Anche e soprattutto quando si trova su un qualche campo di battaglia sperduto nel mondo. Magari c’è il muscoloso che ha bisogno di più proteine, quello più snello che invece manca di vitamine e così via. Quest’alimentazione altamente customizzata potrebbe presto essere realtà. E no, non si tratterà di un qualsiasi menu personalizzato ma di alimenti prodotti ad hoc sulle necessità nutrizionali di ogni singolo berretto verde e colleghi. Come? Facile: stampando tridimensionalmente le pietanze esattamente come occorrono. Con più ingredienti invece di altri, con più attenzione al fabbisogno specifico di ogni individuo e così via.

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Il progetto

Ci sta lavorando l’Nsrdec, il Soldier Research, Development and Engineering Center dell’esercito statunitense a Natick, Massachusetts. L’obiettivo è offrire a tutti i soldati sul campo, entro il 2025, pasti scientificamente personalizzati. Nella cucina da campo o nel compound più vicino dovrà insomma essere possibile stampare in 3D ogni singolo elemento del pasto: “Il cibo potrà essere sfornato secondo le esatte necessità di ogni combattente” ha spiegato Lauren Oleksyk, una tecnologa del centro, a Tech Insider. Lo sviluppo dell’intero meccanismo è ancora alle fasi iniziali ma la scadenza che i ricercatori si sono dati è di 10 anni, massimo 15 a partire da oggi.

Pietanze stampate su misura

Il punto di partenza è ancora la tecnologia. Fra qualche anno i militari ne indosseranno di più, specialmente sul campo di battaglia. Nelle avveniristiche tute in fase di sviluppo saranno inclusi anche dei rilevatori che potranno misurare in tempo reale il fabbisogno nutrizionale e lo stato psicofisico del soldato. Dati che saranno trasmessi alle cucine, oltre che al controllo medico, per mettere subito in stampa piatti ritagliati su misura di quei parametri. È in questo passaggio che la stampa tridimensionale diventa essenziale, consentendo di accorciare i tempi e personalizzare la preparazione, dimenticando i piatti pronti uguali per tutti. O, al massimo, divisi per macronecessità.

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I tempi

Uno degli elementi fondamentali, e al momento più critici, sarà la rapidità. Già oggi questo genere di macchine è in grado di stampare praticamente qualsiasi alimento, dalla cioccolata alle caramelle. Sarà necessario, per nutrire centinaia o migliaia di soldati, che le stampanti divengano più rapide e precise: “Le stampanti stanno diventando più veloci anno dopo anno” ha aggiunto Oleksyk senza troppe preoccupazioni. Intanto il gruppo di lavoro si è già dato da fare, partorendo in via sperimentale alcune componenti basilari.

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Gli altri programmi

Nello stesso momento, a Natick si sta lavorando a una serie di altri avveniristici progetti. Uno consiste nello sviluppo di una sorta di seconda pelle che funzionerà da protezione chimico-biologica per i soldati, in collaborazione con una serie di atenei fra cui il celebre MIT, Massachusetts Institute of Technology di Boston. L’altro riguarda ancora il cibo. Al centro di ricerca dell’Us Army stanno anche ideando cibi specificamente pensati per gli astronauti che, in futuro, s’imbarcheranno per Marte. Il programma, sviluppato con la Nasa, ruota in particolare intorno alla riduzione dei volumi di alcuni alimenti e alla stabilizzazione vitaminica.